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Maltrattamenti Rsa Varazze, reazioni di sgomento: “Inaccettabili episodi, tutelare i nostri anziani” video

"Un comportamento vergognoso specie in epoca di pandemia"

Varazze. “Gli investigatori della Guardia di Finanza di Savona oggi hanno riferito di avere arrestato tre operatrici socio sanitarie con l’accusa di maltrattamenti nei confronti di diversi ospiti della Rsa La Villa di Varazze. All’esito delle indagini risulta che le persone anziane siano state vittime di strattonamenti, schiaffi, insulti, minacce. Secondo il Comando della Guardia di Finanza, le condotte delle tre arrestate sono state di assoluta gravità e durezza, prive dei più elementari sentimenti di umana compassione. Comportamenti per i quali l’autorità giudiziaria ha quindi contestato anche l’aggravante dell’abuso di prestazione d’opera e della minorata difesa delle vittime. Si tratta di episodi da condannare senza se e senza ma. Questa violenza fisica e psicologica in danno dei nostri anziani è inaccettabile”.

Lo ha dichiarato il consigliere regionale e presidente della II commissione Salute e Sicurezza sociale Brunello Brunetto (Lega).

“Tutte le Rsa in Liguria, oltre a dover rispettare rigorosamente i protocolli sanitari, devono essere luoghi sicuri in cui gli ospiti sono accuditi professionalmente e tutelati con grande rispetto umano”.

“Ringrazio la Guardia di Finanza e l’autorità giudiziaria per il lavoro svolto, auspicando che si arrivi presto all’esito del processo per le presunte responsabili dei reati contestati”.

“Vorrei inoltre precisare che queste condotte sono da biasimare e contrastare fortemente perché è importante tutelare anche gli operatori che lavorano onestamente ed eticamente in modo corretto. In particolare in questi tempi di pandemia da coronavirus” conclude Brunetto.

“Dobbiamo rivedere il sistema di controllo e di accreditamento delle RSA, a tutela dei nostri anziani e dei tanti operatori che lavorano con etica e professionalità”. A dirlo è il consigliere regionale del Pd Roberto Arboscello, che così commenta la vicenda dei maltrattamenti che alcuni operatori sanitari avrebbero inflitto agli ospiti della Rsa La Villa di Varazze.

“Ho visto le immagini relative all’inchiesta per maltrattamenti nella Rsa di Varazze che ha portato ai domiciliari tre operatrici socio-sanitarie. Sono scosso, quelle violenze gratuite fanno venire i brividi. Ringrazio la Guardia di Finanza e l’autorità giudiziaria per il lavoro svolto e spero si arrivi presto all’esito del processo”.

“Dalle note dell’inchiesta si legge che i poveri anziani venivano minacciati di essere lasciati senza pasti, fino al rischio di essere legati al letto e percossi: sono cose inaccettabili. A livello politico, a partire dalla commissione sanità e sicurezza sociale della quale faccio parte, abbiamo il dovere di intervenire, a tutela sia degli ospiti delle Rsa sia dei tanti operatori che (a differenza di pochi loro colleghi) lavorano invece con assoluta etica e professionalità. Dobbiamo rivedere il sistema di controllo delle Rsa e iniziare un ragionamento sui sistemi di accreditamento delle stesse”.

“La durezza di quanto accaduto è ulteriormente aggravata dalla situazione attuale, nella quale i nostri anziani, costretti e isolati nelle strutture, vivono già una situazione di stress e preoccupazione, che meriterebbe una maggiore cura, attenzione e sensibilità. Non voglio proprio più vedere queste indegne violenze fisiche e verbali nelle Rsa della Liguria” conclude Arboscello.

“Schiaffi, spintoni, insulti. Ho visto le immagini riprese dalle telecamere nascoste nell’Rsa ‘La Villa’ del mio paese, Varazze, e non posso che provare dolore, sconcerto e sgomento”. Così, in una nota, il varazzino Sergio Battelli, presidente della Commissione per le Politiche dell’Ue alla Camera.

“I nostri anziani indifesi e soli, anche in conseguenza delle restrizioni imposte dalla pandemia, totalmente esposti alle minacce di tre operatrici socio sanitarie che, con il loro comportamento, hanno gettato ombre sulla struttura e tentato di offuscare l’operato di quanti, al contrario, lavorano con dedizione e professionalità. Proprio per dissipare queste ombre, salvaguardare le persone ricoverate e dare risposte alle famiglie abbiamo il dovere di fare chiarezza su questa vicenda e rivedere l’intero impianto di controllo e accreditamento delle Rsa” conclude Battelli.

“La notizia in merito a quanto accaduto presso la struttura Rsa “La Villa” di Varazze lascia sgomenti. Ogni violenza ed a maggior ragione quella che vede vittime persone anziane ed inermi è intollerabile, non trova e non può trovare giustificazione” afferma la Fp e Spi Cgil savonese.

“Il nostro primo pensiero e la nostra vicinanza vanno, innanzi tutto, a chi è stato vittima innocente ed occorre che le indagini facciano piena luce su tutti i particolari della vicenda e sulle responsabilità che vanno perseguite”.

“Quanto accaduto è purtroppo solo l’ultimo di episodi che periodicamente si verificano nel nostro paese, a dimostrazione della necessità di una profonda riflessione, che da tempo il sindacato sta richiedendo, sulle criticità attinenti al tema degli “anziani” e delle persone fragili in senso generale e, in particolare, sulle strutture dedicate. E, fermo restando la risolutezza verso eventuali responsabilità, non è più rinviabile una profonda riflessione anche rispetto alla comprensione delle cause di tali eventi e della loro frequenza”.

“Per evitare il ripetersi di avvenimenti che colpiscono prima di tutto persone fragili e famiglie ma, anche, tutte le operatrici e gli operatori che quotidianamente con il loro lavoro accudiscono con affetto e professionalità, giorno e notte, i nostri cari spesso colmando con il sacrificio personale molte delle carenze di un sistema che, in ogni caso, va profondamente discusso e ripensato ripartendo dalle attuali esigenze delle persone” conclude il sindacato.

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