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Liguria in zona gialla, Arci: “Circoli e associazioni devono tornare operativi”

"La somministrazione di cibi e bevande sia consentita come ai bar"

Liguria. “Domani la nostra regione tornerà in zona gialla come molte altre. La pandemia però non è ancora passata e bisogna mantenere ancora alta la guardia ma questo è comunque un segnale positivo. Sappiamo inoltre della presentazione di un emendamento al Decreto Milleproroghe, presentato dal partito Democratico, in cui si prevede che la somministrazione di cibi e bevande da parte dei circoli, in questa fase di emergenza sanitaria, sia consentita come ai bar. Lo chiediamo da molto tempo e finalmente siamo stati ascoltati dopo silenzi e imbarazzi”.

Così la presidenza di Arci Liguria, che torna sulla crisi dei circoli e delle Società di Mutuo Soccorso per le conseguenze della pandemia.

“Si apre dunque uno squarcio su una misura che non abbiamo avuto difficoltà a dichiarare discriminatoria e ingiusta. Da sempre sosteniamo infatti che il contenimento della diffusione del virus debba avvenire sulla base del rischio concreto di determinate attività̀ e non in funzione della tipologia del soggetto che le svolge”.

“Non si tratta di equiparare i circoli e le SMS ai bar ma di trattare allo stesso modo attività identiche e sottoposte a similari protocolli sanitari e di permettere alle tante associazioni presenti sul territorio di riprendere la propria attività a favore delle comunità locali e dei proprio associati, mitigando il danno economico e sociale”.

“È questo dunque un segnale importante che speriamo venga accolto positivamente ma che ad oggi non risolve nulla anche per la crisi di governo in corso”.

“Siamo comunque impegnati per le riaperture e per l’uscita dalla crisi sanitaria; tutti gli indicatori annunciano una situazione post pandemica in cui saranno più accentuate le disparità economiche e sociali e ci sarà più povertà. Per questo siamo convinti che ci sarà ancora più bisogno di associazionismo e di Arci. Per questo è fondamentale che la politica italiana prenda in considerazione il nostro mondo e ci permetta di ripartire!”.

“Chiediamo al presidente della Regione e a tutte le forze politiche regionali, di farsi interpreti di questa nostra richiesta per il bene del nostro territorio” conclude Arci Liguria.

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