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Liguria, aumentano badanti e diminuiscono colf: l’indagine di Domina

I lavoratori domestici regolari nel 2019 sono stati 29mila

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Liguria. “Nel 2019 i lavoratori domestici regolari in Liguria sono stati 29.458, valore in costante calo dal 2012. I dati Inps evidenziano un maggior numero di badanti (55,8%) rispetto alle colf, queste ultime in netta diminuzione (-6,2mila dal 2012). Trend opposto per chi assiste gli anziani, in continuo aumento: il sorpasso delle badanti sulle colf è avvenuto già nel 2015. Sono quasi 4.500 le regolarizzazioni richieste in Liguria, in occasione della sanatoria 2020, di cui il 55% (2.486) nella sola provincia di Genova”.

A evidenziarlo è l’osservatorio sul lavoro domestico di Domina che pubblica il secondo rapporto annuale 2020, realizzato con la collaborazione scientifica della Fondazione Leone Moressa, fornendo una visione d’insieme sulle dimensioni del fenomeno. Ecco il quadro regionale sul lavoro domestico nel 2020.

“Il 32,2% dei domestici proviene dall’Est Europa, le donne sono in netta prevalenza (89,6%) e hanno in media 49,2 anni. L’incidenza degli italiani è consistente (28,1% del totale) ed è maggiore tra i lavoratori domestici non conviventi (29%)” descrivono i dati.

Per quanto riguarda la spesa delle famiglie e l’impatto economico, complessivamente, nel 2019, “le famiglie della Regione hanno speso 262 milioni di euro per la retribuzione dei lavoratori domestici; la cifra comprende stipendio, contributi e TFR. Il valore aggiunto si aggira attorno a 600 milioni di euro”.

Genova è senza dubbio il centro principale: “si concentrano il 64,8% delle colf e il 58,8% delle badanti presenti in regione. Anche in termini relativi il capoluogo registra valori più alti della media per quanto riguarda le colf (10 ogni mille abitanti, contro una media regionale di 8,4), mentre per le badanti il picco si registra a La Spezia (12,7 ogni cento anziani, media regionale 10,7)” fanno sapere dall’osservatorio.

In merito alle agevolazioni regionali, “la Liguria ha stanziato un fondo regionale per la non autosufficienza per sostenere le cure domiciliari di individui non autosufficienti. È disponibile anche un registro regionale degli assistenti familiari, per ora in fase sperimentale”.

Per concludere, “nel 2050 il numero di badanti è destinato ad aumentare. In Liguria vivranno 59mila anziani in più (ultra-ottantenni), a fronte di 10mila bambini in meno (0-14 anni): la componente anziana sarà più numerosa di quella infantile (15,4% della popolazione contro 11,3%)” concludono da Domina.

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