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La riviera di ponente diventa teatro delle esercitazioni della Marina Militare italiana foto

Le aree della ex Piaggio a Finale e la vecchia sede delle scuole elementari di Calice sono state i principali scenari delle simulazioni

Provincia. Una serie di esercitazioni della Marina Militare italiana hanno coinvolto aree private della riviera di ponente con particolari requisiti (gentilmente messe a disposizione dai proprietari) a Finale Ligure, Calice Ligure e Loano: le aree della ex Piaggio a Finale e la vecchia sede delle scuole elementari di Calice sono state i principali scenari delle simulazioni.

Le forze speciali della Marina Militare sono riconosciute in tutto il mondo come le migliori, e sicuramente le prime in assoluto, ad utilizzare la guerra non convenzionale, eredi degli operatori “Gamma”, eroi che durante il secondo conflitto Mondiale violarono i più protetti e temuti porti del Mediterraneo. Di loro scriveva Winston Churchill, dopo l’operazione ad Alessandria d’ Egitto nel 1941:
“…sei Italiani equipaggiati con materiali di costo irrisorio hanno fatto vacillare l’equilibrio militare in Mediterraneo a vantaggio dell’Asse”.

Il Gruppo Operativo Incursori (GOI) oggi è tra i più esperti e preparati reparti di forze speciali. Agisce in tutti gli ambienti: aria terra e mare, ma è soprattutto il mare l’elemento preferito, dove il reparto esprime al meglio la sua forza, ma non solo. La loro alta specializzazione rende le unità di combattimento estremamente versatili in ogni circostanza e in ogni ambiente. In questi giorni si sono addestrati nel ponente ligure, prevalentemente utilizzando aree private che dovranno essere in futuro demolite, per poter agire al meglio e con il massimo realismo, nell’esercitazioni all’ utilizzo di micro cariche esplosive, in gergo “breaching o doorkicking” – ” buttare giù porte”.

Non è solo la guerra il loro ambiente: l’utilizzo degli incursori della Marina non è inusuale in caso di minaccia terroristica, e calamità naturali. Nella vecchia scuola dismessa di Calice, squadre operative di “primo livello” hanno simulato l’intervento per neutralizzare un terrorista che ha catturato degli ostaggi all’ interno della scuola; gli operatori del Team dovevano portare a termine il compito di liberare i civili e catturare gli assalitori.

Il gruppo incursori ed il gruppo addestramento continuano a cercare di effettuare esercitazioni il più possibile vicine alla realtà, cambiando continuamente scenari, per abituare gli operatori a quello standard elevato che contraddistingue il reparto e lo rende ben noto anche all’estero.

“Si ringraziano le Autorità tutte, dal Prefetto ai Sindaci dei comuni coinvolti, al Comando Carabinieri, alla Polizia Municipale, per l’eccezionale collaborazione prestata” fanno sapere in una nota.

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