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La Liguria va verso la zona arancione, Toti conferma e aggiunge: “Oggi la decisione sulle scuole”

In arrivo il nuovo Dpcm con le regole per le prossime settimane

Liguria. “È probabile, possibile che anche la Liguria diventi, come tante altre regioni italiane, zona arancione, avendo un Rt a cavallo di 1″. A ribadire la previsione è il presidente Giovanni Toti, in diretta Facebook da Roma, dopo la nuova giornata di confronti col Governo sul nuovo Dpcm che sarà varato nelle prossime ore. Anche se le regole di fatto saranno quelle già decise nel decreto-ponte varato dopo le feste di Natale: con indice di contagio uguale a 1 si va in zona arancione, con 1,25 in zona rossa.

“Lo abbiamo già sperimentato la settimana scorsa quando siamo rimasti in zona gialla per pochissimi decimali – osserva Toti -. La tendenza va via via decrescendo ma la tabella dell’Iss su cui il comitato tecnico scientifico prende le sue decisioni sulla collocazione delle regioni è quella dei giorni precedenti”.

Tra oggi e domani dunque verrà chiarito cosa succederà dalla prossima settimana, o meglio da domenica, quando entrerà in vigore l’ordinanza del ministro Speranza. In ballo ci sono anche le scuole superiori, tenute chiuse dalla Liguria per questa settimana. L’ingresso in zona arancione potrebbe mettere a rischio il ritorno attualmente previsto per il 18 gennaio.

“Lo avevamo fatto per proteggere la sicurezza dei cittadini, per evitare che ci sfugga di mano la curva e l’Rt ricominci a crescere – spiega il governatore – è nostra convinzione che ci voglia un criterio di assoluta prudenza per i giorni a venire anche se comprendiamo bene l’esasperazione dei ragazzi. Oggi decideremo per la settimana ventura anche alla luce della collocazione nella fascia di rischio“.

Nel nuovo provvedimento verrà confermata gran parte delle chiusure già in vigore nel sistema a colori. Si ragiona sul possibile divieto di asporto solo per i bar dalle 18, che potrebbe essere limitato alle bevande. In zona gialla ipotesi di apertura per i musei nei giorni feriali per dare un segnale positivo. Stessa logica per l’istituzione della “zona bianca” con Rt molto basso (0,3 o 0,5) con pochissime restrizioni. “È più un auspicio, una speranza, una visione, ma ci dovremo impegnare tutti ad arrivarci”, commenta Toti.

Come prevede invece il decreto legge già approvato la scorsa notte, sarà vietato spostarsi tra le regioni a prescindere dai colori e ci saranno limitazioni sulle visite alle abitazioni privati.

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