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Giornata della memoria, Associazione Italia Israele di Savona: “Un video per non dimenticare l’orrore della Shoah”

Il video, inoltrato alle scuole della provincia, contiene testimonianze e riflessioni degli associati

Savona. “Abbiamo realizzato un video – fanno sapere dall’Associazione Italia Israele di Savona -, con testimonianze e riflessioni dei nostri associati, perché non venga mai dimenticato l’orrore della Shoah. Il video è stato inoltrato alle direzioni didattiche delle scuole medie inferiori di Borgio Verezzi, Pietra Ligure, Finale Ligure, Boissano, Loano ed Albenga ed alcuni istituti delle medie superiori affinché possa essere proposto agli studenti e diventare spunto di riflessione”, accogliendo pienamente l’invito dei legislatori di coinvolgere gli studenti.

Ogni anno, in questa data, sono “organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione”, quest’anno, però, data la particolare situazione in cui ci troviamo dovuta alla pandemia e alle conseguenti restrizioni imposte dai Dpcm, sarà impossibile organizzare eventi in presenza.

Infatti, ventun anni fa, con la Legge 211 del 2000, è stata istituita la “giornata della memoria”. Viene celebrata il 27 gennaio, il giorno in cui, nel 1945 l’Armata Russa arriva in Polonia e abbatte i cancelli del campo di sterminio di Auschwitz liberando gli ultimi superstiti. In occasione di questa ricorrenza si ricorda, come spiega il testo della Legge, “lo sterminio del popolo ebraico, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte”.

“I sopravvissuti alla Shoah – racconta nel video uno degli associati Iki Scortsaru – vivono incubi tutti i giorni e non solo il giorno della memoria. Incubi il cui il ricordo della sofferenza si mescola a quello dell’oscuro terrore che prende cuore e stomaco quando si ha i nervi in balia dei propri nemici”.

“Il mio nonno paterno aveva la colpa di esser nato ebreo. Per questo fu ucciso dai nazifascisti in Romania nel 1941. Il suo corpo non è mai stato trovato. Così, mia nonna rimase da sola con due figli. Due anni dopo mio padre è stato obbligato ai lavori forzati dai tedeschi, si salvò perchè essendo forte, lavorava 16 ore al giorno, ed era utile”.

“Per colpa delle varie forma di antisemitismo odierno, in costante crescita – prosegue -, molti ebrei fuggono dal vecchio continente rifugiandosi in Israele che si difende dal 1948, anno di nascita, dai nemici che lo circondano da vicino e da lontano. L’Iran ha promosso un disegno di legge per eliminare Israele entro il 2041. Israele è l’unico paese a garantire la sicurezza a ebrei, cristiani e musulmani”.

“La necessità di perpetuarne il ricordo – concludono dall’associazione – è un dovere civico della nostra società in rispetto delle 8 milioni di vittime innocenti di questa immensa tragedia”.

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