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Furto al negozio Svapotel di Pietra: ingenti danni per pochi spiccioli. Il titolare: “Esasperato e sconcertato” fotogallery

"Oltre alla drammatica situazione emergenziale che stiamo vivendo, dobbiamo anche trascorrere notti insonni in un misto di ansia, paura e rabbia"

Pietra Ligure. “Sono esasperato e sconcertato, oltre alla drammatica situazione emergenziale che stiamo tutti vivendo, dobbiamo anche trascorrere notti insonni in un misto di ansia, paura e rabbia”. Così il titolare di Svapotel, negozio di sigarette elettroniche di corso Italia a Pietra Ligure, commenta amaramente il furto di cui è stato vittima qualche giorno fa.

Furto allo Svapotel di Pietra

L’episodio è accaduto intorno alle 3 della notte tra il 13 e il 14 gennaio, quando un malvivente, utilizzando mezzi di scasso e presumibilmente un piede di porco, si è introdotto nella rivendita.

Nella notte è scattata la chiamata telefonica del sistema di allarme e sul posto sono intervenuti i carabinieri. Nonostante la tempestività dell’intervento delle forze dell’ordine, purtroppo del ladro non c’era nessuna traccia (tuttavia, secondo la ricostruzione effettuata sulla base dei filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona potrebbe essere arrivato dalla spiaggia”.

Un furto che ha provocato parecchi danni: il malvivente ha distrutto i telai di entrambi gli infissi, rubato il fondo cassa (blister di monete da 1 e 2 euro) e tutto il cassetto di monete del registratore di cassa e poco altro.

Commenta il proprietario: “Invito le autorità preposte a vigilare, soprattutto in quella zona, visto che i ladri hanno nel passato recente hanno colpito anche altre attività. Svolgo un’attività rientrante tra i servizi essenziali, al pari di alimentari e farmacie, sono orgoglioso di fare del bene proponendo soluzioni di riduzione del danno, rimango aperto ma non ho diritto a ristori di alcun tipo nonostante l’enorme calo di presenze turistiche. Ma se all’impegno ed al sacrificio dobbiamo ora anche aggiungere le ingenti spese per riparare al danno causato da balordi, allora sempre più attività chiuderanno. Urge una riflessione seria e che porti a soluzioni concrete. Il tempo delle parole è finito”, conclude.

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