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Florovivaismo, Confagricoltura: “Su fiori recisi perso il 70%, intervenire a sostegno del settore”

Un comparto che vale "quasi 3 miliardi di euro, 30 mila imprese e 100 mila addetti"

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Liguria. “E’ necessario che nei vari provvedimenti, venga dedicata una particolare attenzione al florovivaismo. La legge di bilancio già prevede alcuni primi elementi positivi come la proroga del bonus verde. Questo strumento – come ha anche chiesto l’organizzazione nella fase di approvazione della manovra – va migliorato e rafforzato”.

Lo dichiara il presidente di Confagricoltura Liguria Luca De Michelis: “Interessante l’incremento per il programma sperimentale di messa a dimora di alberi per le foreste urbane e periurbane, assieme ad ulteriori interventi di concreta valorizzazione del prodotto florovivaistico nazionale e del comparto”.

“Veniamo da anni di recessione – ricorda il presidente ligure di Confagricoltura -. Occorre puntare di più sulle produzioni nazionali di fiori e piante, riqualificare il verde pubblico troppo spesso trascurato, migliorare sostenibilità e vivibilità delle aree urbane, soprattutto periferiche, con la messa a dimora e la corretta manutenzione e gestione di viali alberati, parchi e giardini”.

“Il maggior tempo passato in casa, oltre a ravvivare tradizioni e spirito natalizio, ha spinto la richiesta che per alberi, stelle e ciclamini è cresciuta del 15%. Il parziale recupero di queste settimane – ha sottolineato – indica una capacità di reazione e tenuta del florovivaismo alle prese con la complessa congiuntura del mercato, che difficilmente si lascerà alle spalle i problemi di questi ultimi mesi”.

“Preoccupano incertezza e instabilità – continua – e c’è forte timore per i fiori recisi, massacrati dall’annullamento di feste, eventi e cerimonie, che hanno perduto il 70%. L’intero comparto continua a navigare a vista e la pandemia ha completamente rivoluzionato l’equilibrio domanda/offerta. Queste feste blindate hanno fatto riscoprire gli alberi di Natale, le stelle e i ciclamini, portando un po’ di colore e atmosfera nelle case degli italiani. Questi risultati, però, non possono rimanere un episodio spot, ma vanno accompagnati da misure snelle e applicabili per far ripartire l’intero settore”.

“Il comparto – conclude De Michelis – rappresenta quasi 3 miliardi di euro di valore della produzione con 30 mila imprese e 100 mila addetti. Il settore garantisce un contributo notevole in termini di crescita ed occupazione senza dimenticare i benefici che i nostri vivai generano per il miglioramento dell’ambiente, della qualità della vita e del futuro del pianeta”.

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