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Finale Ligure, giro di vite su Castel Gavone: previsti lavori di messa in sicurezza

Avviate le procedure per appaltare nuovi interventi

Finale Ligure. L’area di Castel Govone (o Gavone) è rimasta alla mercé non solo degli eventi atmosferici, ma anche dalle persone che, con motivazioni diverse, ne hanno frequentato e continuano a frequentare (a loro rischio e pericolo) le vestigia, che hanno un forte richiamo per gli appassionati e per i curiosi, ma ciò non esime l’Ente proprietario (dal 1987 è il Comune di Finale Ligure) ad operarsi per la tutela e la salvaguardia dell’area.

“Nel 2006 il Comune di Finale Ligure ha contribuito al recupero del maniero, data l’importanza del manufatto, grazie anche ad un cofinanziamento della Comunità Europea volto a preservare la Torre dei Diamanti e le sue rovine, in quanto trattasi di unico esempio in tutta Italia di “torre bugnata a becco di sprone” ricorda il sindaco Ugo Frascherelli.

“Dopo il necessario recupero edilizio, il Comune, affiancato dal Centro Storico del Finale e dal Museo Archeologico del Finale, si è prodigato nell’opera di valorizzazione del Gavone, con visite guidate concordate, realizzazione di manufatti di protezione degli accessi e l’installazione di idoneo impianto di videosorveglianza notturno e diurno, attivo tutti i giorni, nelle intere ventiquattr’ore. Dall’esame di alcuni filmati di controllo è stato però notato nell’area monumentale un significativo afflusso di persone non autorizzate, impegnate in visite che li espongono a potenziali pericoli che vanno dal semplice capitombolo allo schiacciamento dovuto al pericolo di caduta di materiale lapideo: per questo l’area risulta ancora interdetta al pubblico e le visite devono avvenire esclusivamente sotto il controllo e l’accompagnamento di adeguato personale, in caso contrario si prefigura anche un reato” è il monito del primo cittadino finalese.

L’amministrazione comunale, gli enti e le associazioni interessate rivolgono quindi un accorato invito alla popolazione tutta, affinché vengano rispettati i divieti e i dissuasori oggi presenti al fine di evitare spiacevoli conseguenze , da doversi irrogare ai potenziali trasgressori.

Nel frattempo, sono state avviate le procedure per appaltare nuovi interventi presso il Castello. Interventi progettati con la collaborazione del Mudif e finalizzati alla messa in sicurezza dei percorsi interni all’area storica e alle sue recinzioni. Un quadro economico da circa 80 mila euro che il Comune conta di concretizzare nel prossimo semestre.

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