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Dalle Faq del Governo l’ok a raggiungere le seconde case: la Riviera savonese si riempie foto

Molti sono scesi in Liguria per godersi la domenica di sole, ma attenzione: può spostarsi solo chi aveva diritto a godere dell'alloggio già prima del 14 gennaio

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Liguria. Si può andare nelle seconde case (anche fuori regione, a prescindere dai colori) ma solo se si risulta proprietari o affittuari dell’immobile a far data dal 14 gennaio, data di entrata in vigore dell’ultimo decreto legge. È quanto prevedono le Faq pubblicate in settimana dal Governo, che hanno definitivamente chiarito i dubbi di tanti proprietari.

Via libera, dunque, sia ai liguri desiderosi di raggiungere località di montagna, sia a piemontesi e lombardi che sulla nostra Riviera hanno la seconda casa. E così, in questo primo weekend dopo il via libera, in tanti hanno deciso di “scendere al mare” e nelle località costiere tornano fare capolino i turisti.

Molti hanno colto la giornata di sole per godersi un po’ le spiagge e le passeggiate. Non sono i “pienoni” a cui, pre pandemia, eravamo abituati nei weekend invernali di bel tempo, certo. Anche perché le Faq consentono di spostarsi solo al nucleo familiare, senza poter coinvolgere amici o parenti non conviventi. Ma è comunque un primo, timido passo avanti per chi, come tanti imprenditori savonesi, vive anche dell’affluenza di turisti da fuori regione.

“Qualche mese fa abbiamo avuto alcuni problemi con le seconde case, quando le regole non erano chiare – ha spiegato pochi giorni fa all’Ansa Adolfo Bormida, vicesindaco facente funzione di Bergeggi – Ora invece non registriamo difficoltà. E diverse case sono occupate da persone che, grazie allo smart working, sono arrivate già prima delle vacanze natalizie e sono rimaste qui a lavorare”.

Come spiega il sito del Governo, le disposizioni in vigore consentono di fare “rientro” alla propria residenza, domicilio o abitazione, senza prevedere più alcuna limitazione rispetto alle cosiddette “seconde case”. Pertanto, proprio perché si tratta di una possibilità limitata al “rientro”, è possibile raggiungere le seconde case, anche in un’altra regione o provincia autonoma (e anche da o verso le zone “arancione” o “rossa”), solo a coloro che possano comprovare di avere effettivamente avuto titolo per recarsi nello stesso immobile anteriormente all’entrata in vigore del decreto-legge 14 gennaio 2021.

“Dando per scontato il rispetto di questi requisiti, do il benvenuto a tutti coloro che vorranno venire a Finale Ligure nelle loro seconde case – afferma il sindaco Ugo Frascherelli – Naturalmente, ripeto, nel rispetto di queste disposizioni che, come sindaco, farò rispettare“. Perché i controlli proseguono, nonostante alcune perplessità: “Sono consapevole delle polemiche sulle sanzioni, spesso come tutti a volte ho delle perplessità circa la ‘giustizia’ e la coerenza di alcune disposizioni – ammette Frascherelli – Da mesi penso che queste sanzioni dovrebbero essere di importo inferiore: per il poliziotto sarebbe più ‘facile’ erogarle, e per chi le subisce pagarle. Capisco quindi chi in questo periodo si lamenta di essere sanzionato. Ma allo stesso modo è difficile, per un agente delle forze dell’ordine, ‘fare finta di niente’ di fronte a una normativa da far rispettare”.

Il titolo per recarsi nella seconda casa “per ovvie esigenze antielusive, deve avere data certa (come, per esempio, la data di un atto stipulato dal notaio, ovvero la data di registrazione di una scrittura privata) anteriore al 14 gennaio 2021″. Sono dunque esclusi, precisano le Faq, tutti i titoli di godimento successivi a tale data, comprese le locazioni brevi non soggette a registrazione. La sussistenza dei requisiti potrà essere comprovata con copia del titolo di godimento avente data certa o, eventualmente, anche con autocertificazione. La veridicità delle autocertificazioni sarà oggetto di controlli successivi e la falsità di quanto dichiarato costituisce reato.

Sì agli accompagnatori per gli spostamenti tra regioni
Se una persona è giustificata a spostarsi tra regioni di diverso colore ma non ha la macchina o la patente, o non sia autosufficiente o abbia un altro impedimento, può farsi accompagnare da un familiare – preferibilmente convivente – o da una persona incaricata del trasporto, da e verso la propria abitazione, anche tenuto conto dell’esigenza di limitare quanto più possibile l’utilizzo di mezzi pubblici. Se non conviventi, devono indossare la mascherina.

Sì agli spostamenti per i funerali
Si agli spostamenti tra regioni di diverso colore per i funerali dei parenti. “La partecipazione a funerali di parenti stretti (per tali potendosi ragionevolmente ritenere almeno quelli fino entro il secondo grado) o di unico parente rimasto – si legge nelle Faq – sempre nel rispetto di tutte le misure di prevenzione e sicurezza, costituisce causa di necessità per spostamenti, anche tra aree territoriali a diverso rischio e con discipline differenziate per il contrasto e il contenimento dell’emergenza da Covid-19”.

Sì a caccia e pesca in zona gialla, vietate in zona rossa
L’attività venatoria o la pesca dilettantistica o sportiva sono consentite ovunque all’interno dell’area gialla. Sono consentite in area arancione solo nell’ambito del proprio Comune mentre sono vietate in area rossa.

Sì allo sport all’aperto nei circoli in zona gialla
“È consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, dell’area gialla, per svolgere esclusivamente all’aperto l’attività sportiva di base, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall’Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (Fmsi), con la prescrizione che è interdetto l’uso di spogliatoi interni a detti circoli”. E’ quanto si legge nelle Faq.

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