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Criptovalute: quali previsioni per il Ripple nel 2021?

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Le criptovalute hanno letteralmente rivoluzionato il mondo del trading online: questi strumenti finanziari, in poco più di 10 anni di vita, da un lato hanno fatto la fortuna di tantissimi investitori, raggiungendo picchi di valore inimmaginabili a tempo di record; dall’altro hanno vissuto fasi di crisi vera e propria, generando dubbi e perplessità in tanti esperti del settore.

Ebbene, a partire dal 2019 diverse criptovalute stanno vivendo una nuova giovinezza, facendo segnare prestazioni importantissime e quotazioni da migliaia di dollari per ogni singola valuta. Per conoscere le previsioni Ripple per il 2021 può essere utile rivolgersi a portali specializzati come, ad esempio, criptovaluta.it, che, grazie a guide complete, aiuta l’utente a capire l’andamento delle diverse criptovalute.

Caratteristiche delle criptovalute

Come suggerito dal nome, le criptovalute sono in effetti delle valute nascoste, o meglio, delle valute che possono venire utilizzate soltanto da chi dispone di una specifica chiave di accesso. Le criptovalute sono inoltre delle monete puramente virtuali, che non esistono nel mondo fisico e che possono venire scambiare esclusivamente tramite via telematica.

Detto questo, la caratteristica principale che rende uniche le criptovalute nell’intero panorama del trading online è probabilmente  quella legata al loro particolare sistema di attribuzione di valore. Le criptovalute infatti non sono controllate né da governi, né tanto meno da enti internazionali: il loro valore viene stabilito dalle sole regole del loro emittente. Leggi che, superfluo sottolinearlo, devono venire accettate da tutti gli investitori che decideranno di acquistarle.

I presupposti di cui sopra rendono la valuta digitale uno strumento finanziario altamente volatile, il cui valore finisce col venire determinato principalmente dalla legge della domanda e dell’offerta.

Ripple: la criptovaluta open source

 

Ripple è una criptovaluta lanciata a partire dal 2013 da Jed McCaleb e Chris Larsen. Una valuta digitale che segue grosso modo tutte le regole indicate nel capoverso precedente e che però ha un’ulteriore caratteristica peculiare. Ripple, o XRP, opera infatti dentro una rete open source e decentralizzata: questo vuol dire che gli sviluppatori possono modificarla o intervenire su di essa in qualsiasi momento.

Come è facile intuire, anche il valore di Ripple è altamente mobile, ma questa criptovaluta mette a disposizione dei suoi trader un interessantissimo elemento di “controllo”. Chi investe in Ripple può infatti accedere ai Ledger, dei registri delle transazioni che permettono di monitorare ogni scambio effettuato, tastando così il polso della situazione in tempo reale.

Ultimo, ma non ultimo, Ripple mette i trader nella condizione di effettuare il cosiddetto trasferimento di denaro senza continuità di forma: ovvero è possibile versare una somma in euro verso un qualsiasi destinatario, che però potrebbe ricevere la somma indicata in dollari.

Quali previsioni per Ripple

 

A differenza di Bitcoin e di molte altre criptovalute, l’inizio di 2021 di Ripple è stato tutto’altro che esaltante ed il suo valore si è attestato attorno agli 0,22 dollari americani per singola valuta. Le ragioni della crisi vanno cercate innanzitutto nei problemi che Ripple sta avendo con la SEC, ovvero con la Secutities and Exchange Commission: una commissione che vigila sui mercati di borsa statunitensi dal lontano 1934.

I colloqui tra la quinta criptovaluta al mondo e la SEC dovrebbero iniziare per la fine di febbraio e molti esperti del settore ritengono che le parti finiranno per raggiungere un accordo. Ecco perché, Ripple potrebbe perdere valore almeno per tutto il mese di gennaio: viene da sé che sarebbe meglio vendere adesso, per poi comprare in un momento successivo.

 

 

 

 

 

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