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Covid, scatta da domani la zona gialla “rafforzata”. Governo pronto a nuove misure più rigorose

Nelle prossime ore si tornerà a discutere sulle nuove regole che saranno presentate nel prossimo Dpcm

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Liguria. In concomitanza con il fine settimana da “zona arancione” si chiude il lungo periodo delle festività natalizie caratterizzato da norme specifiche per provare a contenere l’espandersi della pandemia da coronavirus, la cui recrudescenza dei contagi di questi giorni sta spingendo gli esperti a maggiore prudenza.

Da domani la Liguria sarà in quella che è stata definita zona “gialla rafforzata”, cioè, sostanzialmente in una situazione in cui è prevista la possibilità di circolare tra comuni della stessa regione e di aprire bar e ristoranti, ma con il divieto di varcare i confini regionali se non per motivi di lavoro e salute. Una situazione a metà, in attesa delle nuove disposizioni del governo che dovrebbero arrivare entro il 15, con il varo del nuovo Dpcm.

E tra governo e regioni arrivano nuove tensioni, proprio in vista di quello che potrebbe essere il nuovo decreto di Conte: secondo le prime indiscrezioni, con i dati in crescita di questi giorni, il livello di guardia sarebbe altissimo, e sul tavolo ci sarebbero nuovi meccanismi per decretare automaticamente il colore di appartenenza dei vari territori. In base ai nuovi parametri, su cui ancora si sta discutendo, la zona rossa scatterebbe automaticamente in quelle regioni in cui l’incidenza settimanale è di 250 casi Covid ogni 100mila abitanti: con i numeri di oggi a rischio ci sarebbero almeno due regioni, Veneto ed Emilia Romagna, e per molte altre, tra cui la Liguria, potrebbe arrivare l’innalzamento ad arancione.

Ovviamente tutto questo porterà a possibili nuove chiusure o alla proroga di quelle già in essere, cosa che appesantirà ulteriormente un quadro economico disastroso: per questo motivo i presidenti delle regioni sono già in trincea per chiedere nuove certezze sui ristori anche immediati per i vari settori.

“Da domani Liguria sarà in zona gialla, anche se si tratta di una zona gialla molto complessa, perché bisogna mantenere un grande profilo di prudenza – sottolinea il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti – Per fortuna la campagna vaccinale sta andando molto bene: se riusciremo a vaccinare tutti gli over 75 entro marzo o al massimo entro aprile, potremo quasi azzerare i decessi per Covid, che non sarebbe sostanzialmente più un problema di sanità pubblica. È un obiettivo che dobbiamo assolutamente darci”.

Per quanto riguarda la situazione ospedaliera, “i nostri ospedali non solo tengono ma cala di 17 unità il numero di pazienti ricoverati, segno che tutti i nostri sanitari hanno tenuto in grande considerazione e preso sul serio le sollecitazioni sulla necessità di procedere alle dimissioni di coloro che sono in condizioni di tornare a casa o di essere trasferiti nelle strutture territoriali dedicate per concludere la quarantena. Sono dati molto positivi che garantiscono uno spazio importante nei nostri ospedali per qualsiasi evenienza futura”.

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