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Covid e nuove povertà, parrocchie nel segno della solidarietà cristiana: “Accolto il messaggio di papa Francesco” fotogallery

Il pranzo solidale della parrocchia del Soccorso, l'aiuto concreto ai bisognosi grazie ai tanti volontari

Ponente. La crisi socio-economica legata alla pandemia da Covid ha creato nuove povertà, così come vecchie situazioni di disagio si sono inevitabilmente amplificate. Tuttavia, se l’emergenza sanitaria si è rivelata in tutta la sua drammaticità, è anche vero che è rinato uno spirito solidale senza precedenti, a 360 gradi e su vari livelli di assistenza: dai bisogni primari fino a forme di assistenza diversificate sulla base delle singole esigenze quotidiane delle persone.

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Un esempio davvero importante è quello arrivato dalle parrocchie, che nel loro piccolo hanno messo in moto una organizzazione di solidarietà grazie ai tanti volontari e grazie all’aiuto del tessuto sociale ed economico delle comunità locali. Piccoli tasselli, ma ognuno proiettato a costruire un mosaico unico e fondamentale nell’aiuto concreto a tanti bisognosi e famiglie.

Tra le azioni solidali spicca quella della parrocchia del Soccorso, che ogni giorno garantisce pasti caldi alle persone in gravi difficoltà, ma non solo: nel possibile sono arrivati aiuti anche per altre spese che con la crisi pandemica non si riescono più a sostenere. “Abbiamo risposto secondo il messaggio di solidarietà cristiana evidenziato e ricordato da Papa Francesco, cercando in tutti i modi di sostenere e aiutare i più deboli in relazione ai dettami del Vangelo” afferma il frate francescano della parrocchia pietrese Girolamo Staron, coadiuvato da altri parroci e dai numerosi volontari.

“Aiutando il prossimo Ami e Preghi…”, è il messaggio della mensa di carità del Soccorso. Un “servizio” cristiano, dunque, che si unisce e si aggiunge alla rete di solidarietà delle Caritas, permettendo di completare al meglio l’assistenza Covid.

“Fin dall’inizio dall’emergenza – ricordano gli stessi volontari -, abbiamo iniziato a sviluppare un percorso solidale sulla base delle richieste e dei bisogni: ogni giorno bussano alla parrocchia tante persone in cerca di aiuto, di un pasto caldo, di assistenza o sostegno economico. Una tendenza che, purtroppo, è andata aumentando anche con questa seconda ondata di contagi e di situazione emergenziale”.

“Da questo punto di vista, non possiamo che ringraziare anche i negozi e le attività che ci hanno sostenuto, fornendo prodotti alimentari e altri generi di prima necessità per concretizzare la nostra azione di solidarietà: la provvidenza è stata la guida di questo difficile anno e lo sarà ancora nei prossimi mesi” concludono i volontari.

Infine, un messaggio chiaro da parte del parroco Girolamo Staron: “Sono certo che questa drammatica esperienza legata al Covid ci consegnerà un mondo diverso, un mondo più solidale e attento alle persone, una nuova solidarietà cristiana estesa non solo ai religiosi e ai parrocchiani, ma a tutta la comunità sociale” conclude.

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