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Covid, al via le vaccinazioni nelle due Rsa di Borghetto. Il sindaco: “Qui l’hub comprensoriale la somministrazione”

"I medici di base hanno già dichiarato che difficilmente potrebbero, nei loro ambulatori, reggere l’urto di una vaccinazione di questa portata"

Borghetto Santo Spirito. Prenderà il via martedì il primo ciclo di vaccinazioni nelle due Rsa di Borghetto Santo Spirito.

Il sindaco della città, Giancarlo Canepa, si dice “soddisfatto delle tempistiche relative al primo ciclo vaccinale anti Covid dedicato agli ospiti e agli operatori delle due residenze protette presenti sul territorio Borghettino. Sia l’Humanitas che ‘Il Sestante’, dopo il triste periodo della prima ondata, sono da tempo Covid free, condizione che deve assolutamente essere mantenuta: la pericolosità dei cluster che si generano nelle RSA è stata recentemente sottolineata anche dal presidente Toti proprio con riferimento alla provincia di Savona. Colgo l’occasione per ingraziare tutti gli operatori sanitari di entrambe le strutture per aver saputo superare momenti davvero critici”.

“Più in generale, non sono favorevole all’obbligatorietà ma per superare questa terribile situazione credo fermamente che tutti dovrebbero vaccinarsi. Io lo farò senza indugio quando sarà il mio turno. La provincia di Savona è la provincia italiana con l’età media più alta, pari a 49,13 anni. A Borghetto l’età media è di c.ca 51 anni e gli ultra ottantenni sono ben 572 su 4670 residenti, circa il 12% della popolazione. Questo è un dato che dovrebbe far riflettere e indurre tutti, con senso di responsabilità, a sottoporsi volontariamente alla vaccinazione per tutelare il più possibile le fasce più deboli della popolazione”.

“A tal proposito credo che, inevitabilmente, come già sottolineato da Gianluigi Taboga di Assoutenti, in quella che sarà la più grande vaccinazione di massa della storia, si creeranno da una parte problemi di congestionamento degli ambulatori di Santa Corona e dall’altra emergeranno le grosse difficoltà di spostamento delle persone anziane e di quelle che hanno problemi di mobilità. I medici di base hanno già dichiarato che difficilmente potrebbero, nei loro ambulatori, reggere l’urto di una vaccinazione di questa portata. La soluzione potrebbe essere quella di individuare sul territorio siti idonei ad essere allestiti come centri vaccinali. A Borghetto vi è una grande struttura con spazi sicuramente adeguati, di proprietà dell’Unitalsi di Monza, che ben si presterebbe a diventare un hub destinato ad accogliere tutto il comprensorio di Borghetto, Loano, Toirano, Boissano e Balestrino. Ne ho parlato con il presidente della commissione sanità, il consigliere regionale Brunello Brunetto, sempre sensibile alle richieste del territorio, il quale ha portato la mia istanza, al fine di valutarne la fattibilità tecnica, al nuovo Dg dell’Asl2 Marco Damonte Prioli”.

“Spero che la mia proposta abbia un seguito, personalmente mi renderò disponibile a contattare e coinvolgere il presidente dell’Unitalsi Paolo Broggio, persona sensibile e sempre disponibile a tutte le richieste di utilità sociale che mi è capitato di sottoporgli in questi anni”.

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