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Alassio, via al recupero dei sottotetti per gli edifici costruiti tra il 2001 e il 2014

"Fondamentale per lo sviluppo della nostra città"

Alassio. Lo scorso dicembre, durante l’ultimo consiglio comunale di Alassio, è stata approvata una delibera, relativamente alla Legge Regionale 24/2001 “recupero ai fini abitativi dei sottotetti esistenti” con cui – spiega l’assessore all’urbanistica Franca Giannotta – “è stato preso atto non solo delle risultanze del procedimento di verifica dell’Arch. Burlando relativamente alla non assoggettabilità a Vas, ma anche le prescrizioni espresse dall’Arpal, giungendo così al termine di un lungo percorso che consentirà il recupero di spazi urbani altrimenti inutili, evitando di andare ad incidere con nuove costruzioni e nuovo consumo e sfruttamento di suolo”.

Il consiglio comunale alassino aveva già affrontato il discorso nel giugno del 2019 quando venne discussa la delibera del rapporto preliminare per la verifica di assoggettabilità al Vas e l’adozione per il recupero ai fini abitativi dei sottotetti negli edifici esistenti al 29 novembre 2014, anno in cui la legge era stata modificata, “anche con il contributo – ricorda Melgrati stesso – dell’attuale sindaco di Alassio che sedeva in consiglio comunale”.

“Infatti, nel 2019 venne sancita – continua l’assessore – la volontà di estendere il recupero ai fini abitativi dei sottotetti e dei locali di cui all’art 5 della Legge regionale 24 del 2001, negli edifici esistenti al 29 novembre 2014. Erano state individuate zone del territorio comunale in cui rendere ammissibili detti interventi, in relazione alle caratteristiche tipologiche, formali e strutturali degli edifici e delle relative coperture. Erano state previste specifiche indicazioni per gli interventi comportanti modifiche delle altezze di colmo e di gronda e individuando eventualmente le esclusioni per ogni singola zona urbanistica”.

“Eravamo consapevoli – aggiunge Giannotta – che gli interventi consentiti avrebbero determinato un incremento di carico urbanistico con un potenziale effetto sull’ambiente in particolare su un territorio che al momento è provvisto di un sistema di depurazione primario, di pretrattamento. Di qui l’incarico di verifica di assoggettabilità a Vas affidato all’Arch. Roberto Burlando”.

Infatti, “era stato fatto tesoro di molti suggerimenti, in special modo quelli arrivati dagli avvocati amministrativisti, che ogni giorno ‘misuravano’ sul campo gli effetti di questa legge e le contestazioni del Tribunale Amministrativo Regionale, che, comunque, dopo il dettato nazionale del “Decreto del fare” sulle distanza dai fabbricati, ha sensibilmente modificato l’orientamento”.

“Devo ringraziare l’assessore Giannotta – conclude Melgrati – cui avevo esplicitamente chiesto di portare a compimento questo importante percorso di verifica e di attuazione di una Legge Regionale fondamentale per lo sviluppo della nostra città: prova ne sia che a pochi giorni dall’approvazione in Consiglio sono già state presentate alcune pratiche per la richiesta di recupero di edifici costruiti tra il 2001 e il 2014”.

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