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Agente gli chiede di indossare la mascherina ma come risposta riceve una serie di pugni: 32enne denunciato

L’episodio è avvenuto a Savona, il giovane dovrà rispondere di violenza e resistenza a pubblico ufficiale

Savona. Ha scatenato la reazione indignata di diversi cittadini e del sindaco di Savona l’uomo che ieri, giovedì 14 gennaio, si è reso protagonista di un episodio di violenza nei confronti di un agente della polizia locale.

Il poliziotto si era avvicinato al ragazzo per invitarlo ad indossare la mascherina, ma come risposta dal 32enne aveva ricevuto quattro pugni sul torace. Per l’uomo è immediatamente scattata la denuncia e ora dovrà rispondere di violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

“Ieri pomeriggio rientrando al lavoro in Comune ho notato, e anche una signora mi ha fermata per protestare, molti giovani senza mascherina – ha scritto il sindaco di Savona Ilaria Caprioglio commentando l’episodio con un post sulla sua pagina facebook -. Come accade sempre in queste situazioni o invito ad indossare la mascherina o informo il comandante Aloi affinché intervenga una pattuglia. In questo caso essendoci molti giovani ho attivato la pattuglia e poco dopo sono stata informata dell’aggressione di un nostro agente”.

“Alle 19, uscendo dal Comune, ritrovo giovani assembrati e senza mascherina in piazza Sisto IV e piazza Diaz – ha proseguito il primo cittadino -. Chiedo loro di indossarla e come spesso accade le risposte che ricevo non sono molto educate. Solo la scorsa settimana un centinaio di ragazzi assembrati hanno impegnato la polizia municipale e i carabinieri perché si erano dati appuntamento in tre punti della città, compreso l’atrio del palazzo comunale. Un’amministrazione comunale, e gli agenti della polizia municipale, possono affiancare ma non si possono sostituire alle famiglie nell’educare i figli al senso civico”.

“Comprendo il disagio di molti giovani per la socialità drasticamente ridotta dall’emergenza sanitaria ma non ha senso dover tenere a casa da scuola gli studenti delle superiori e poi vedere alcuni, ripeto alcuni, di questi studenti bighellonare con birra e sigaretta in mano per la città – ha concluso Caprioglio -. L’amministrazione comunale effettua i controlli ma i genitori dovrebbero spiegare ai propri figli la situazione e sono convinta, per esperienza poiché ho 3 figli adolescenti, che molti comprenderebbero”.

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