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Tari Varazze, il vicesindaco: “Aumenti alle seconde case? Tabelle ferme da 6 anni”

I chiarimenti dell'amministrazione dopo le polemiche degli ultimi giorni

Varazze. “La Tari 2020 necessita di qualche chiarimento anche perché voci isolate di minoranza tentano di screditare il lavoro dell’amministrazione strumentalizzandone le azioni”. Il vicesindaco di Varazze e assessore alle Finanze, Luigi Pierfederici, interviene per “fare un po’ di chiarezza” dopo le polemiche degli ultimi giorni sull’aumento della Tari per le seconde case.

“In questi giorni sono state consegnate le cartelle 2020 – conferma – a differenza degli altri anni le scadenze sono state posticipate a fine anno ed a gennaio per dilazionare i pagamenti in seguito all’epidemia Covid-19. La Tari è un tributo che è in stretta relazione al costo del servizio di raccolta dei rifiuti urbani sia domestici che delle attività commerciali, effettuato tramite porta a porta, ma non solo. Con la Tari viene garantita copertura ad una serie di altri servizi dei quali la comunità beneficia, cittadini residenti e non residenti, tra i quali il ritiro degli ingombranti gratuito a domicilio fino a 3 pezzi, il ritiro degli ingombranti che spesso vengono abbandonati a bordo strada in modo incivile, lo spazzamento, la pulizia ed il lavaggio delle strade, la pulizia e sanificazione dei parchi giochi, il lavaggio dei cassonetti di raccolta ed infine, ma molto importante, la gestione dell’isola ecologica completamente gratuita per l’utenza nelle aree della ex cartiera al Pero”.

Tutti questi servizi, in aggiunta ad altri legati al ciclo del rifiuto, compongono il costo complessivo del servizio generale di “pulizia della città” finanziato proprio con l’entrata Tari. Tale costo viene suddiviso principalmente tra 3 “macro categorie”: utenze domestiche occupate da residenti, utenze non occupate da residenti ed utenze non domestiche o commerciali. La tariffa è conseguente al tipo di “macro categoria” di riferimento.

“Le metodologie di calcolo delle tariffe non sono dettate direttamente dall’amministrazione – ricorda Pierfederici – ma dal D.Lgs 158/99 e dalla normativa nazionale gestita dal 2019 dalla Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) che ha dettato il così detto Metodo Tariffario Rifiuti. Questa amministrazione, in modo responsabile, ha deliberato in data 26/3/2020 di posticipare tutti i pagamenti al 31/10/2020 ed ha deciso per la Tari, a differenza di quanto fatto in altri comuni, anche in pieno lockdown, di non inviare le cartelle di pagamento Tari 2020 neppure con importi di acconto. Questo significa che il Comune si è impegnato anticipando tutti i costi Tari per non gravare sugli utenti in un momento così difficile”.

Per tutto il 2020 le attività commerciali hanno avuto una riduzione della parte variabile della tariffa dal 25% al 50%, accogliendo anche le richieste delle associazioni di categoria cittadine: “Scelta importante che questa amministrazione ha assunto spingendosi oltre ai limiti imposti da Arera – puntualizza il vicesindaco – che prevedeva le riduzioni al 25% della parte variabile della tariffa e solo per i mesi di chiusura, alle attività che avevano subito lo stop forzato in base ai codici Ateco durante il lockdown di marzo. Ma soprattutto l’amministrazione ha deciso di finanziare direttamente con 200 mila euro euro gli sgravi illustrati per le attività commerciali, senza far gravare tale minor introito sulle altre categorie Tari, dovendo essere, per legge, interamente coperto il costo del servizio”.

“Le abitazioni non destinate a residenza, le così dette ‘seconde case’, hanno subito un innalzamento della tariffa dovuto all’aumento del rapporto metriquadrati/occupanti contenuto nel metodo di determinazione della tariffa ed approvato con la revisione del regolamento comunale, come richiesto da Arera, secondo il principio di rendere omogenei i criteri dell’ambito cui apparteniamo. L’adeguamento ha portato il comune di Varazze ad avere parametri tariffari in linea con gli altri comuni similari per caratteristiche e dimensione”.

“Occorre rendere chiaro a tutti – insiste – che i costi del servizio vanno interamente ripartiti su tutte le macrocategorie ed il fatto che i parametri della tabella per abitazioni non di residenza non fossero stati aggiornati da più di sei anni ha comportato un aumento sugli altri negli anni precedenti. Anche l’introduzione del criterio di stagionalità, non essendo di fatto l’uso oggettivamente accertabile, determinerebbe aumenti per altre macro categorie ed inoltre la nostra città vive per 365 giorni all’anno e se vogliamo farla trovare il più possibile curata durante le stagioni di maggior afflusso turistico, non solo durante il periodo estivo ma anche nel periodo natalizio ad esempio, va gestita tutto l’anno considerando che proprio durante questi periodi il servizio viene incrementato”.

Il problema dell’aumento non si pone per quelle destinate ad uso residenziale attraverso regolari contratti di affitto o comodati d’uso; ed è possibile anche godere della sospensione totale del pagamento secondo quanto previsto dal regolamento comunale. Le abitazioni di residenza hanno avuto nel 2020 riduzioni della tariffa fino anche a 60 euro, sempre in relazione alle metrature ed al numero di abitanti.

“Mi duole invece vedere – attacca Pierfederici – come alcuni singoli soggetti facenti parte della minoranza consigliare, sempre i soliti tra l’altro, siano pronti, anche in un momento così difficile, a cavalcare in modo strumentale certe situazioni ommettendo però alcuni aspetti importanti e fondamentali, con il solo intento di creare agitazione e malcontento. Proprio gli stessi singoli soggetti che hanno votato contro le delibere con cui l’amministrazione ha finanziato gli sgravi per le utenze commerciali o, come nell’ultimo Consiglio, l’inserimento a bilancio di 70 mila euro che verranno messi a disposizione tramite un bando per le famiglie in difficoltà proprio per il pagamento della TARI oltre, tra le altre cose, al finanziamento di contribuzioni a favore di Croce Rossa, Protezione civile, Centri estivi. Conforta, invece, il fatto che gli altri membri della minoranza consigliare abbiano compreso le intenzioni dell’Amministrazione non votando in modo contrario a queste azioni in favore della cittadinanza e dimostrando un pieno senso di responsabilità e un lodevole coinvolgimento per il bene dei cittadini”.

“Infine – conclude il vicesindaco – sarà presto pubblicato, come anticipato, un bando di sostegno per il pagamento della TARI, molto similare a quello emesso per i buoni spesa che verrà riproposto nei prossimi giorni. Comunque ogni utente Tari, oltre a coloro già esentati dal pagamento sostenuti dai servizi sociali, che si dovesse trovare in difficoltà nel pagamento è invitato a mettersi in contatto con l’ufficio tributi in modo da concordare modalità di pagamento ulteriormente dilazionate”.

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