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Vaccino Covid, è la 90enne Marisa la prima ospite di un Rsa in Liguria a riceverlo

Tutti gli ospiti e gli operatori della casa di riposo villa Marta di Betania riceveranno la vaccinazione contro il coronavirus

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Genova. Non solo al San Martino. Questa mattina tutti gli ospiti e il personale sanitario della Casa di Riposo Villa Marta di Betania di Genova Castelletto sono stati vaccinati contro il Covid 19. Villa Marta di Betania è stata scelta quale prima struttura di Genova a ricevere le dosi di vaccino. E le prime a vaccinarsi sono state Marisa Rossi, ospite, 90 anni e Stefania Camerano, coordinatrice della struttura e responsabile personale.

Domani sarà il turno di un’altra casa di riposo in provincia di Genova, Villa Costalta, a Mele. Anche questa struttura era già, così come villa Marta, balzata agli onori delle cronache perché qui erano state attivate le prime “stanze degli abbracci”.

“Sono orgoglioso che la Regione e Alisa abbiano scelto la nostra struttura per cominciare a Genova e in Liguria la campagna vaccinale anti-Covid 19 – spiega Romolo Benvenuto, rappresentante legale del Gruppo Insieme – in questa giornata dal valore così prezioso, tutti i nostri ospiti e tutti i dipendenti di Villa Marta di Betania sono stati vaccinati. Per l’incubo covid sembra finalmente avvicinarsi la parola fine”.

A villa Marta un lavoro costante fatto in questi mesi ha tenuto totalmente indenni Ospiti e dipendenti della struttura dall’infezione. “Arrivare alla vaccinazione senza nessun caso Covid durante tutta la pandemia è stato un grande successo. Desidero quindi ringraziare gli operatori, gli Ospiti e le famiglie della struttura che con grande attenzione e dedizione hanno permesso questo risultato”, dice Benvenuto.

“La vaccinazione di questa mattina è un importante passo verso la chiusura di un periodo terribile – aggiunge Mauro Pruzzo, responsabile sanitario del Gruppo Insieme – durante le prime fasi dell’epidemia le rsa si sono trovate a combattere contro un virus così aggressivo, con Ospiti fragili da proteggere contro qualcosa di terribile e a tutti sconosciuto. La giornata di oggi è un raggio di luce e di speranza, un risarcimento per tutte le notti insonni passate in struttura nel tentativo di arginare l’epidemia”.

“I dipendenti delle nostre strutture hanno combattuto questa guerra giorno per giorno, armati solo del loro amore e di una grande consapevolezza: il minimo errore poteva essere fatale. Per tutto quello che hanno fatto per mantenere protetti i nostri Ospiti, per i loro sorrisi dopo turni infiniti, per le tante rinunce e i tanti sacrifici, con tutto il cuore a loro voglio dedicare questa giornata”, conclude il medico.

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