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UE avvia procedura di infrazione per la Bolkestein: “Pugnalata ai balneari”

Reazioni e polemiche per il mancato adeguamento sulle concessioni demaniali

Liguria. “Una pugnalata della Ue alle nostre imprese balneari”. Così la Lega in Liguria definisce la procedura di infrazione aperta dalla Commissione europea nei confronti dell’Italia per il mancato adeguamento alla direttiva Bolkestein che disciplina le concessioni demaniali. Nel mirino della Commissione la proroga delle concessioni disposta dal governo fino al 2033 con la legge Centinaio.

“Governo complice e incapace – accusano il capogruppo regionale Mai e i consiglieri Garibaldi, Piana, Brunetto e Riolfo -. Regione Liguria deve esprimere una formale condanna verso l’atteggiamento ostile di Bruxelles e portare la problematica all’attenzione della Conferenza Stato-Regioni affinché Roma difenda in sede europea l’estensione delle concessioni marittimo-demaniali e negozi un’applicazione della direttiva Bolkestein che sia rispettosa delle peculiarità del nostro territorio”.

La Lega ha depositato un ordine del giorno a sostegno della categoria del settore turistico. “Si tratta di una battaglia in difesa delle nostre imprese balneari – ha aggiunto il consigliere spezzino e presidente dell’Assemblea legislativa della Liguria Gianmarco Medusei – che la Lega ha portato avanti fin dal 2018 ottenendo un risultato da mantenere a tutti i costi”.

“Appare a dir poco strano che – hanno aggiunto i leghisti – con un tempismo perfetto, i burocrati di Bruxelles siano tornati alla carica. Infatti, a fine novembre i giudici del Tar di Lecce hanno riconosciuto l’efficacia della Legge Centinaio. In Liguria, come in tutta Italia, non si può sottostare ai diktat della UE, che non ha mai voluto riconoscere la specificità del nostro territorio”.

“Il tentativo del governo di rassicurare i balneari sul fatto che l’Italia risponderà alla messa in mora della Commissione Ue entro i 90 giorni previsti è patetico – dichiara in una nota il Capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento Europeo, Carlo Fidanza -. Purtroppo Pd e M5S fanno finta di non sapere che, mentre decorrono questi tre mesi, nel frattempo arriverà il 31 dicembre e le tantissime imprese balneari che insistono in Comuni che non hanno sottoscritto l’estensione dei titoli concessori si ritroveranno scoperte e pronte per essere messe a gara. Peraltro con un’insopportabile politica di ‘figli e figliastri’, a fronte di una legge che dovrebbe valere per tutti ed essere applicata uniformemente in tutta Italia. Il governo intende in questi pochi giorni che ci separano da fine anno affrontare e risolvere la questione o pensa di abbandonare migliaia di imprese e decine di migliaia di lavoratori in balìa di burocrati europei, sentenze fantasiose e funzionari recalcitranti?'”.

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