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Toti contro Morra: “Dopo l’insulto alla memoria di Jole Santelli, ora attacca la Liguria”

Dure le parole del governatore della Regione per le dichiarazioni pronunciate dal pentastellato sullo staff della giunta ligure

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Liguria. “L’ultima volta che Nicola Morra si è occupato di un presidente di Regione lo aveva fatto per insultare la memoria di Jole Santelli, offendendo in un colpo solo anche tutti i calabresi e i malati oncologici. Non solo non si è mai dimesso per aver proferito quelle squallide parole, né ha mai chiesto scusa, ma oggi dal suo pulpito torna a concionare di Regioni, attaccando la Liguria”.

A dirlo è il governatore della Regione Liguria Giovanni Toti che si rivolge duro a Nicola Morra, dopo le dichiarazioni pronunciate dal pentastellato sullo staff della giunta ligure: “Probabilmente siamo ingenui noi a pensare che il presidente della Commissione Antimafia abbia problemi piuttosto seri di cui occuparsi e non abbia quindi tempo per stare dietro e rinfocolare le sterili polemiche quotidiane lanciate dall’opposizione. Dovrebbe essere così, ma non lo è da quando a ricoprire quel ruolo c’è appunto Morra, uno dei tanti fortunati vincitori del ‘gratta e vinci elettorale’ messo in piedi dal Movimento 5 Stelle” commenta Toti.

“Se avesse un minimo senso del ridicolo si guarderebbe bene dal fare le pulci allo staff della giunta ligure dal momento che il suo (presunto ex) capo politico, tal Luigi Di Maio, ha messo insieme lo staff più costoso di sempre al Ministero degli Affari Esteri, imbottendolo di amici e vecchi compagni di liceo, o dal momento in cui il suo premier, Giuseppe Conte, è in procinto di nominare una pletora di manager per gestire i fondi del Recovery Plan, esautorando ministeri e Parlamento” aggiunge il governatore.

“Ma il senso del ricolo Morra non sa nemmeno dove sia di casa. Altrimenti non avrebbe proferito quelle parole su Jole Santelli oppure avrebbe avuto il buon gusto di dimettersi, senza praticare lo sport preferito dai grillini: incollarsi alla poltrona”.

“Il senatore dice che abbiamo ‘regalato alla peggior politica la possibilità di dare posti di lavoro e fare clientela’. Caro Morra, sarebbe così se al governo della Regione ci foste tu, i tuoi compari e i tuoi amici del Partito Democratico – dice il presidente, poi conclude – Allora sì che forse potresti parlare di ‘peggior politica’, ma i liguri hanno fatto scelte diverse e dovresti come minimo averne rispetto”.

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