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Toirano, in consiglio la “questione cave”. De Fezza: “Martinetto va riqualificata, pronti a studiare nuove soluzioni”

In discussione anche la chiusura del punto nascite del Santa Corona

Toirano. Il consigliere comunale del gruppo di minoranza “Non solo centro” Renato Savigliano ha deciso di lasciare l’incarico all’interno del parlamentino di Toirano. Lo ha annunciato ieri sera il sindaco Giuseppe De Fezza. Nel corso della prossima riunione del consiglio si terrà la surroga, con l’ingresso del primo dei non eletti.

Nelle scorse settimane Savigliano era finito al centro di un’accesa querelle politica riguardo al progetto di ampliamento della cava Torri. Proprio questo progetto è stato oggetto di una mozione presentata dal capogruppo di minoranza Roberto Bianco. Il documento non è stato oggetto di votazione in quanto ritirato.

Oggetto di una seconda mozione è stata l’altra cava al centro della discussione delle ultime settimane, cioè l’ex cava Martinetto. Nei piani dell’amministrazione comunale, l’area sarebbe dovuta essere oggetto di un radicale intervento di riqualificazione che avrebbe portato alla realizzazione di un polo per gli sport outdoor; progetto al quale Bianco e i suoi si sono sempre opposti, specie durante la campagna elettorale dello scorso anno.

Nell’annunciare il proprio “no” all’ampliamento di cava Torri, nei giorni scorsi il sindaco De Fezza aveva anche annunciato la decisione di interrompere l’iter per il progetto delle ex cave Martinetto. Bianco, accogliendo la notizia con favore, ha deciso poi di presentare una mozione per chiedere al consiglio comunale di “annullare in autotutela tutti gli atti relativi all’iter progettuale”.

La mozione, come detto, è stata discussa (e bocciata) durante il consiglio comunale di ieri. Non tanto per una questione di merito, quanto per una questione di forma: “Il consiglio comunale – ha ricordato De Fezza – non può annullare atti che sono stati promulgati dagli uffici o da altri organi amministrativi come la giunta comunale. Si annulla in autotutela un atto, poi, se questo presenta un vizio, eventualità che in questo caso non sussiste”.

De Fezza ha poi spiegato i motivi per i quali il Comune ha deciso di “mettere in stand-by” l’iniziativa del polo outdoor: “Il progetto era nato nel 2016 – ha ricordato il sindaco – Durante gli ultimi anni come amministrazione abbiamo presentato diverse richieste di integrazione al soggetto attuatore, il quale ha deciso di fare un passo indietro. Nonostante la bontà del progetto, infatti, la popolazione toiranese ha dimostrato di fare fatica a metabolizzarlo. Il paese, insomma, non sembrava ancora pronto. In quest’ultimo anno, poi, è cambiato il mondo. Un’amministrazione lungimirante deve anche essere capace di adeguarsi ai cambiamenti. Oggi le paure della gente sono aumentate radicalmente e non è intenzione della nostra amministrazione aumentare tali preoccupazioni. Le paure della gente è aumentate, non vogliamo aumentare le preoccupazioni”.

“Oggi, dunque, quel tipo di progetto non va più bene. Ma la nostra intenzione era e resta quella di riqualificare il sito. Come lo vedremo insieme più avanti. Per questi motivi non è necessario annullare alcun atto in autotutela. Anche perché in una delibera di giunta del maggio 2019 avevamo presentato al privato una serie di richieste. Da quel momento ad oggi non abbiamo mai ricevuto alcuna risposta, quindi non abbiamo nemmeno avviato la conferenza dei servizi rispetto al progetto. Oggi non c’è alcun progetto da annullare dunque”.

Tra i punti all’ordine del giorno della riunione di ieri sera anche una mozione per dire no alla chiusura del punto nascite del Santa Corona di Pietra Ligure, un tema che, come sottolineato dal sindaco “ci vede tutti sensibili. Appena è iniziata a circolare la notizia della chiusura del reparto, ci siamo subito attivati insieme ai consiglieri di minoranza. Insieme con altri Comuni, abbiamo deciso di portare in discussione questa mozione, che è un documento unico e condiviso da tutte le amministrazioni. La questione è molto importante e coinvolge tutto il territorio”.

Il documento è stato approvato. In chiusura, il consigliere di minoranza Giancarlo Mattoscio, di recente “avvicinatosi” alla maggioranza (da cui ha ricevuto le deleghe ad ambiente e sviluppo rurale) ha sottolineato che “le ultime elezioni regionali sono state gestite dal centrodestra in modo non condivisibile. Il ‘potere’ si è concentrato tutto su Genova, lasciando la provincia di Savona scoperta. Per una questione di egoismo di poltrone o per uno spostamento degli equilibri che prima ‘tutelavano’ alcune situazione, ci siamo trovati a perdere uno dei due punti nascite del savonese. Ciò è gravissimo, non solo per i disagi che ciò comporta, ma anche per i rischi ad esso collegati”.

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