IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Spot scandalo a Savona, mozione per modificare il regolamento su pubblicità e affissioni

Elisa Di Padova (Pd) e Barbara Pasquali (Iv): "Stop a tutte le forme di discriminazione, compresa quella di genere"

Savona. Il caso della cartellonistica sessista a Savona arriva in Consiglio comunale con una mozione per chiedere la modifica del Regolamento sulla pubblicità e sulle pubbliche affissioni ed evitare tutte le forme di discriminazione, compresa quella di genere. La mozione è stata depositata dai consiglieri comunali Elisa Di Padova (Pd) e da Barbara Pasquali (Iv).

Già ieri lo stesso sindaco Ilaria Caprioglio aveva attaccato duramente la pubblicità della concessionaria di Savona che la scorsa settimana aveva scatenato le polemiche sui social. “Usato garantito Dream Car… sai di non essere stato il primo, ma te ne importa qualcosa?”. Questo lo slogan della pubblicità abbinato all’immagine di una donna (in posizione provocante sul cofano di un’auto sportiva) facendo passare il messaggio “donna = oggetto usato”.

“Il dibattito intorno alla pubblicità sessista si è intensificato nel nostro Paese, la sensibilità dell’opinione pubblica è cambiata ed è fortunatamente più attenta a questi temi. Sul territorio regionale e comunale sono apparsi in passato e non di rado appaiono manifesti che mettono in discussione i principi della parità di genere, irrispettosi nei confronti della figura della donna e dei principi dettati dal Codice di autodisciplina pubblicitaria” affermano le due esponenti di minoranza.

“Nei giorni scorsi si è riacceso il dibattito sul tema anche a causa di un’affissione commissionata da un’associazione antiabortista che definiva “veleno” la pillola ru486, supportata da un’immagine molto forte e fuorviante. Molti Sindaci in diverse città italiane hanno provveduto a far rimuovere i manifesti in questione perché veicolavano una notizia assolutamente falsa e lesiva dei diritti di autodeterminazione della donna. E dunque è necessario dotarsi di regole chiare per evitare di correre ai ripari ex post”.

“Nel 2013 è stato sottoscritto un Protocollo d’Intesa tra Ministero e Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria (IAP) per l’attuazione di forme di collaborazione e l’impegno a denunciare, anche su segnalazione dei cittadini, le comunicazioni commerciali lesive della dignità della donna o che contenessero immagini o rappresentazioni di violenza contro le donne o che incitino ad atti di violenza sulle donne. ANCI ha sottoscritto a questo proposito un Protocollo di Intesa con l’Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria”.

“Sono già molti i comuni italiani (da Milano, a Catania, da Ravenna a Bologna…) che hanno previsto l’inserimento di specifiche clausole contrattuali in base alle quali i concessionari, gli inserzionisti e i committenti di pubbliche affissioni siano tenuti ad accettare il Codice di Autodisciplina Pubblicitaria, con particolare riferimento ai principi in esso espressi in materia di dignità delle persone dagli art.9 e 10 – no ad affermazioni o rappresentazioni di violenza fisica o morale o tali che, secondo il gusto o la sensibilità dei consumatori, debbano ritenersi indecenti, volgari o ripugnanti e no a pubblicità che offendano convinzioni morali, civili e religiose dei cittadini. Le affissioni devono rispettare la dignità delle persone in tutte le sue forme ed espressioni evitando ogni forma di discriminazione, compresa quella di genere”.

La richiesta contenuta nella mozione è che anche il Comune di Savona adegui il regolamento in questa direzione. “Una direzione di buon senso e di politica etica perché la pubblicità sessista sulle nostre strade non offende solo le donne. Offende tutti” concludono Di Padova e Pasquali.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere IVG senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.