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Savona, “moria” di negozi in centro. L’epitaffio sulle serrande: “Qui c’era un’attività che dava da vivere a una famiglia e creava occupazione” foto

Apparsi in via Pia alcuni cartelli che testimoniano le attività che furono

Savona. “In questo fondo c’era un’attività commerciale che dava da vivere a una famiglia, creava occupazione, contribuiva a tenere pulita la via e con le sue vetrine illuminava la città. Ogni attività commerciale che chiude è un pezzo di città che muore… Sostieni anche tu il commercio di vicinato”.

E’ questo il cartello che si legge sulle serrande abbassate della centralissima via Pia a Savona: che sia un negozio di abbigliamento, di antiquariato o un’agenzia viaggi, a scomparire a vista d’occhio sono le luci di una piccola parte del centro storico savonese che si fa sempre più buio e deserto.

Il fenomeno della chiusura delle ‘botteghe’ è iniziato per lo più a macchia di leopardo, nelle periferie e ora si è allargato fino qui” commenta Barbara, una commerciante di via Pia, visibilmente preoccupata per la drammatica trasformazione che sta avvenendo in città.

Quali sono i motivi alla base di tutte queste chiusure? Ci risponde chiara Barbara: “In primis è il caro affitti, ma ad avere un ruolo chiave anche la troppa pressione fiscale e il calo del giro di affari anche a causa degli acquisti sulle piattaforme digitali”. Per combattere contro i colossi online anche Confcommercio e Ascom Savona che quest’anno hanno messo a punto un’iniziativa per sensibilizzare le persone – residenti e non – tappezzando il centro di locandine e inviti a sostenere il commercio locale.

Un tempo rilevare un negozio e gestirlo poteva essere l’occasione per una svolta lavorativa permanente – ci confessa Barbara, ricordando i ‘vecchi tempi’ e quanto importante fosse investire in un’attività commerciale nel savonese – pertanto si metteva mano ai risparmi di famiglia o attraverso un finanziamento bancario si avviava l’attività e si era certi che il tempo ci avrebbe ripagati dell’esborso iniziale e dato la possibilità di mantenere un tenore di vita magari modesto, ma stabile. Oggi non è così facile attingere le risorse economiche in famiglia e ancor meno in banca. Si evince che pur non mancando l’offerta di attività di impresa essa viene spesso disattesa dall’impossibilità di prenderle in gestione”.

“Il centro storico, primo centro commerciale all’aperto, ricco di fascino e storia sta tristemente perdendo il suo smalto” descrive Barbara, che ogni giorno vede con i propri occhi “il declino di una delle vie che era definita il centro dello shopping cittadino”. Poi, con la determinazione di chi non vuole smettere di combattere tra sogni e realtà, conclude: “Quest’anno chiederò a Babbo Natale e all’amministrazione comunale con le sue competenze, le sue possibilità e i suoi mezzi di fare qualcosa per migliorare questa condizione, contro il depauperamento ed il degrado della nostra amata Savona“.

 

 

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