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Samp, Genoa e Spezia: le liguri in cerca di salvezza in Serie A

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Si prospetta una stagione lunga e difficile per le squadre liguri. Sampdoria, Genoa e Spezia, come possiamo vedere su https://campobet.com/it, dovranno impegnarsi fino alla fine del campionato per raggiungere la salvezza.

Ranieri e la sua Samp

La squadra messa meglio al momento è la Sampdoria di mister Claudio Ranieri che dopo 10 giornate ha racimolato 11 punti. Dopo la sconfitta con il Milan capolista, la squadra blucerchiata è attesa da ad un ciclo di ferro con quattro partite in soli undici giorni.

La Sampdoria, nel mese di dicembre, affronterà due turni infrasettimanali e due sfide nel week end, uno sprint fino alla pausa natalizia. Napoli e Verona in trasferta, Crotone e Sassuolo in casa, sfide che i blucerchiati dovranno sfruttare per rilanciarsi in classifica. Il problema, al momento, sembra essere legato ai cali di tensione che costano caro alla squadra. Nel corso della conferenza stampa post gara, il tecnico della Sampdoria ha parlato di “dr. Jekyll e mr. Hyde” per spiegare gli alti e bassi della squadra nel corso di una stessa partita. Una situazione che i blucerchiati si stanno trascinando da inizio stagione alternando momenti ottimi a blackout che vanno a compromettere quanto di buono mostrato.

Una Samp dai due volti che però non sta attraversando un momento facile con due soli punti raccolti nelle ultime cinque partite, con due pareggi e tre sconfitte – quattro se aggiungiamo anche il derby di Coppa Italia -.Anche domenica sera nella gara contro il Milan, per ammissione dello stesso Ranieri, la squadra è apparsa troppo rinunciataria nella prima frazione di gara.

Il compatto 4-4-2 schierato dal tecnico romano ha chiuso gli spazi al fraseggio rossonero ma allo stesso tempo non ha prodotto sbocchi nella manovra offensiva, eccezion fatta per un colpo di testa di Tonelli in avvio che Donnarumma ha sventato con la mano di richiamo. Nella ripresa invece ecco che la squadra è ritornata ad essere più aggressiva e più propositiva in avanti ma non è bastato per portare a casa almeno un punto contro la capolista.

Il Genoa e l’incubo retrocessione

L’altro lato della medaglia è rappresentato dal Genoa. La squadra rossoblu è penultima in classifica ed ha racimolato solo sei punti in dieci giornate. Al momento il futuro di mister Maran resta appeso ad un filo. Contro la Fiorentina doveva essere per lui la sfida della verità, dal cui esito sarebbe dipeso il suo avvenire al Grifone. In caso di sconfitta, la quinta consecutiva in campionato, il suo tempo a Pegli sarebbe certamente terminato, viceversa con una vittoria il tecnico trentino avrebbe consolidato la sua posizione. Ma siccome il fato spesso si diverte a giocare con le anime di noi mortali, dall’incrocio tra viola e rossoblù è scaturito un pareggio carico di recriminazioni per questi ultimi, acciuffati dai rivali all’ultimo istante disponibile. Malgrado il successo sfumato sul filo di lana, Maran potrebbe comunque essersi guadagnato un’ulteriore dose di fiducia da parte di una società che finora lo ha effettivamente sempre sostenuto. Eppure, analizzando nel dettaglio la gara di ieri, non sembra che il Genoa abbia risolto i problemi tattici e di gioco che l’hanno caratterizzato fin qui.

Il gol di Pjaca è stato un lampo improvviso nel mezzo di una partita che aveva visto per quasi 90′ i rossoblù quasi del tutto innocui. Al contrario della Fiorentina, più volte vicinissima al bersaglio grosso soprattutto nella parte centrale della ripresa. Insomma la svolta tanto attesa non è arrivata, né dal punto di vista del gioco né da quello dei punti portati ad una classifica che resta drammatica. Eppure le possibilità che Maran possa avvicinarsi a quel panettone che pareva un miraggio non sono poche. Anche perché il calendario sembra in qualche modo agevolarlo. I prossimi avversari del Genoa si chiamano infatti Juventus e Milan, entrambe da affrontare a Marassi nel giro di tre giorni. Impegni proibitivi che rischierebbero di bruciare in partenza l’approccio al rossoblù di un’eventuale nuovo tecnico.

La sorpresa Spezia

Se c’è una squadra ligure che sta sorprendendo, questa è lo Spezia. La squadra guidata da Italiano è in quindicesima posizione con dieci punti in dieci gare, ad una sola lunghezza dalla Sampdoria. Due i successi per gli aquilotti, ai danni di due dirette concorrenti per la salvezza come Benevento e Udinese; quattro i pareggi, arrivati al cospetto di Fiorentina, Parma, Atalanta e Cagliari; quattro anche le sconfitte maturate contro Sassuolo, Milan, Juventus e Lazio. La squadra di Vincenzo Italiano è in perfetta media salvezza e pensare che finora ha sempre giocato in “trasferta” visto l’esilio forzato al “Manuzzi” di Cesena per l’indisponibilità del “Picco”, che tornerà ad ospitare i propri beniamini il prossimo 16 dicembre contro il Bologna. Un’impresa quella compiuta dal tecnico e dai suoi giocatori che si sono fatti apprezzare per la grande organizzazione di gioco, sempre propositivo e coraggioso.

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