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Recovery Fund, Tosi (M5S): “La Regione ha chiesto una cifra che potrebbe non corrispondere alla reale quota”

"Tante criticità ancora in essere nella nostra regione e tanti progetti non portati a termine"

Liguria. “L’approvazione del programma strategico per il Recovery Fund nell’ambito del Pnrr come deliberato dalla Giunta regionale lo scorso 13 novembre ha sollevato alcuni dubbi sia per la portata della cifra ventilata dalla Giunta, sia per la mancata condivisione dell’iter poi approvato”, dichiara il capogruppo regionale Fabio Tosi.

“Intanto, abbiamo appreso che l’importo totale richiesto da Regione per i progetti all’interno del Programma Strategico ammonta a oltre 25 miliardi di euro – continua il pentastellato – Stupisce che la Liguria chieda una cifra quasi raddoppiata rispetto ad esempio al vicino Piemonte, che ha una popolazione certamente maggiore e che invece ha avanzato una richiesta pari a poco più di 13 miliardi di euro. L’assessore competente ha giustificato la richiesta ligure ricordando le tante criticità ancora in essere nella nostra regione e i tanti, forse troppi progetti non portati a termine nelle precedenti legislature, l’ultima delle quali peraltro in capo a questa maggioranza”.

“Noi tutti, nessuno escluso ci auguriamo che in Liguria arrivino i fondi richiesti, tuttavia temiamo che il calcolo degli importi sia stato eseguito approssimativamente o comunque senza una reale valutazione dei criteri per l’assegnazione, creando così un’aspettativa che non corrisponde alla reale quota del Recovery fund da assegnare alla nostra regione”, continua Tosi.

“Il timore che ci sia stata approssimazione è comprovata da una lettera firmata dal presidente di Regione. Nella missiva, che accompagnava le schede e il dettaglio degli interventi visionati dopo nostra richiesta di accesso agli atti, Toti specifica: ‘Tali schede sono state predisposte dagli Uffici regionali quali atti di carattere preparatorio e non costituiscono allegati integranti alla delibera 924/2020, pertanto non sono state oggetto di approvazione in sede di deliberazione da parte della Giunta regionale'”.

“Morale: è stato fatto ‘un grande lavoro’ (così oggi in aula l’assessore competente) per che cosa? Gli obiettivi insomma sono reali o sono un pourparler? Le ‘missioni’ elencate sono state attentamente vagliate o sono un mezzo con cui innescare l’ennesima polemica politica? Ricordiamo alla Giunta che il treno del Recovery fund passa una sola volta. Abbiamo tutti quanti un’enorme responsabilità. Non sprechiamola con i soliti giochi politici e la solita propaganda”, conclude Tosi.

L’assessore alla pianificazione territoriale Marco Scajola ha sottolineato che “non è ben chiara la suddivisione delle cifre in quanto il governo non ha fornito informazioni circa i criteri di ripartizione”. L’assessore ha criticato l’eventuale ripartizione solo sulla base della popolazione, in quanto “si dovrebbe dare spazio anche a quei territori che hanno alcune priorità perché La Liguria da anni non ottiene riconoscimenti per realizzare nuove infrastrutture”.

Scajola ha poi ricordato che della cabina di regia, che ha portato alla presentazione del programma di interventi, fanno parte, oltreché alla Regione, anche Anci Liguria, gli amministratori dei principali Enti territoriali liguri quali i sindaci dei capoluoghi di Provincia e della Città Metropolitana e le Autorità portuali.

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