IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Punto nascite Santa Corona, il grido d’allarme: “Riapertura a rischio, manca personale medico”

Andato deserto il concorso di Asl2 per l’assunzione di un ginecologo ostetrico. Volpi: "Organico ridotto per avere due centri ostetrici"

Pietra Ligure/Savona. Sembra sempre più complicata la riapertura del punto nascita e del pronto soccorso ostetrico del Santa Corona di Pietra Ligure. La causa? La carenza di personale medico (ginecologi e pediatri), ma questa volta non (o meglio non solo) a causa del Covid-19. È, infatti, andato deserto il concorso, indetto da Asl2, per l’assunzione di un ginecologo ostetrico.

“La carenza di medici specializzati nella disciplina di ostetricia e ginecologia è nota a livello nazionale e regionale – dichiarano dall’Asl – Al fine di comprendere l’oggettiva criticità nel reclutare specialisti ginecologi, si può fare riferimento agli ultimi due bandi per assunzione a tempo determinato pubblicati fin da maggio che non hanno prodotto alcun risultato, eccetto uno specializzando per la durata di un solo mese e mezzo. Un terzo bando si è concluso il 14 dicembre 2020 e nessun specialista ha presentato domanda”.

Una brutta notizia per i reparti di Ginecologia e Ostetricia degli ospedali San Paolo e Santa Corona che attualmente si trovano sotto organico (non solo infermieristico, la chiusura a Pietra ligure era stata decisa per trasferire il personale nei reparti covid).

“Un medico andrà in pensione e un altro sarà traferito – spiega il dott. Eugenio Volpi , capo dipartimento Materno infantile – Il personale sarà quindi ulteriormente ridotto. Per far funzionare un reparto servono come minimo 12 medici, anche se il numero più consono è almeno 16. Considerando che andranno via due colleghi, l’organico da 12 (suddiviso con 6 medici al Santa Corona e 6 al San Paolo) si ridurrà a 10”.

Per riaprire due centri ostetrici serve il personale, la carenza è un problema grave – sottolinea – L’Asl2 ci ha sempre aiutato come poteva, molti medici hanno rinunciato alle ferie e hanno fatto doppi turni di guardia, quando quest’estate una collega ha avuto un infortunio alla mano. È da mesi che scriviamo alla Regione, insieme all’asl, per capire cosa si intende fare per riaprire il reparto di Ginecologia e Ostetricia e il ps a Pietra Ligure. Noi non possiamo fare altro, è un problema a livello più alto di programmazione”.

Intanto continua la ricerca da parte di Asl2 che, come scrive, “sta profondendo tutto l’impegno possibile, anche per garantire la riapertura del punto nascita del Santa Corona, attraverso l’indizione di numerose procedure selettive emanate appositamente con urgenza e con la massima semplificazione, con il supporto di Alisa, delle Aziende del servizio sanitario regionale e alle Asl del Piemonte, per l’invio temporaneo di tali risorse”.

Lo stesso problema si verifica anche nel reparto di Pediatria e Neonatologia. “Siamo sotto organico di 4 medici – evidenzia il responsabile Alberto Gaiero – A fine anno un medico andrà in pensione, uno specializzando dovrà rientrare in specialità e il 16 gennaio un collega sarà trasferito. In questo momento l’accentramento dell’attività neonatologica sul San Paolo ci ha permesso di organizzarci, ma la situazione è in equilibrio precario”.

E sicuramente il Covid-19 non ha aiutato: “Bisogna augurarsi che nessuno si ammali, neanche in maniera lieve. Abbiamo avuto casi di medici che hanno dovuto chiedere il congedo familiare per figli positivi o altri contatti con positivi e sono dovuti stare a casa come minimo per due/tre settimane. Questo ovviamente causa dei problemi a livello organizzativo”.

Per la pediatria il problema si era presentato anche a marzo, quando già si pensava all’accorpamento dei punti nascita dei due ospedali, proprio a causa della carenza di medici. Ma poi si era trovata una soluzione grazie alla disponibilità di alcuni pediatri del Galliera di Genova per i turni aggiuntivi e del Gaslini per i turni di guardia. “Senza il loro aiuto e contributo, che continua tutt’ora, non ce l’avremmo fatta” conclude Gaiero.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere IVG senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.