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Progetto Fabbriche Aperte, più di mille studenti alla scoperta delle industrie del savonese

Un'iniziativa per avvicinare i giovani al mondo del lavoro e per far conoscere loro le tantissime opportunità del territorio

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Provincia. Un ponte tra scuola e mondo del lavoro, questo l’obiettivo di Fabbriche Aperte®, progetto giunto alla sua tredicesima edizione. Anche quest’anno, nonostante le difficoltà causate dal Covid-19, l’iniziativa è riuscita con successo a coinvolgere più di 1.000 studenti, 16 istituti e 24 aziende e a giungere alla cerimonia finale di premiazione che si terrà il 16 dicembre.

Il progetto, voluto dall’Unione Industriali di Savona, con il sostegno della Camera di Commercio Riviere di Liguria – Imperia La Spezia Savona, ha visto anche il contributo dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, il sostegno della Regione Liguria nell’ambito del progetto di orientamento “#Progettiamocilfuturo – fase 2” e della specifica azione “Ragazzi in Azienda” finanziata dal FSE e realizzata da ALISEO – Agenzia ligure per gli studenti e l’orientamento.

“Fabbriche Aperte è un progetto fondamentale per avvicinare i giovani al mondo del lavoro, per farli incontrare con le nostre aziende e per far conoscere loro le tantissime opportunità presenti sul nostro territorio – dichiara Enrico Bertossi, presidente dell’Unione Industriali di Savona – Siamo lieti e orgogliosi che questa iniziativa, nella quale abbiamo creduto e investito fin dal primo giorno, sia ormai diventata un appuntamento immancabile e di rilievo per la provincia di Savona e per tutta la Liguria che anche quest’anno giunge a  conclusione con la tradizionale cerimonia finale e di premiazione”.

E poi aggiunge: “I numeri importanti circa la partecipazione degli studenti, affiancata dalle statistiche che mostrano un aumento di iscrizioni negli istituti tecnici e verso percorsi formativi tecnici scientifici, sono risultati concreti che rappresentano l’ulteriore conferma della validità del progetto. Una strada obbligata, per garantire un futuro ai nostri giovani e alle nostre aziende”.

“Sono felice che, anche quest’anno, nonostante la pandemia, si sia concluso il progetto Fabbriche Aperte che va avanti da 13 anni. Il 16 dicembre è prevista infatti la cerimonia finale che coinvolgerà 250 ragazzi accompagnati dai loro insegnanti, in modalità virtuale – afferma Ilaria Cavo, assessore alla formazione di Regione Liguria – Quest’anno ancora di più siamo lieti che si concluda un progetto che ha visto comunque, grazie alla partecipazione attiva di Confindustria, il lavoro sul campo di studenti e insegnanti per conoscere da vicino le professioni del territorio. Abbiamo fatto il possibile, come Regione, perché questa bellissima esperienza potesse continuare nonostante i problemi del Covid, e stiamo lavorando alla sua prosecuzione anche nel 2021, mettendo a punto le migliori modalità per consentire agli studenti e alle studentesse di proseguire l’avventura di ‘Ragazzi in Azienda’”.

“L’obiettivo – prosegue – è quello di favorire la conoscenza delle realtà industriali del territorio, già in seconda media: l’orientamento deve essere anticipato, farlo solo durante le superiori è tardi. E’ importanti che gli studenti possano capire cosa offre il territorio che li circonda, possano appassionarsi o farsi incuriosire dalle realtà a loro vicine e alle professioni, soprattutto ma non solo tecniche, che nascondono. Regione Liguria supporterà da vicino Confindustria, come avviene ormai da anni, per fare in modo che vengano coinvolte il maggior numero di aziende liguri e di studenti di tutte le province, facendo loro conoscere le professioni della Liguria. Ce la faremo contando sull’aiuto di tutti, perché la scuola e l’orientamento professionale costituiscono un caposaldo della crescita dei nostri ragazzi e della nostra società”.

Mercoledì 16 dicembre in streaming sul sito “Festival dei giovani” si terrà la tradizionale cerimonia di chiusura del progetto con la proiezione del TG Fabbriche Aperte®, realizzato in parte con i video dei ragazzi che hanno potuto fare le prime visite aziendali, in parte con una conduzione a distanza.

Come ogni anno ai ragazzi partecipanti è stato somministrato un questionario da Noisiamofuturo, autore del format originale di Fabbriche Aperte®. Anche se si tratta di un campione ridotto rispetto alle passate edizioni (circa 250 studenti) i ragazzi, tutorati dall’ Associazione Giovani per la Scienza e dalla Federazione dei Maestri del Lavoro d’Italia, hanno ribadito la tendenza emersa negli ultimi anni che vede crescere le scelte di percorsi scolastici ad indirizzo tecnico scientifico. Un dato significativo se si considera che la somministrazione del questionario è avvenuta in epoca pre Covid, cioè prima che la pandemia evidenziasse l’urgenza di professionalità mediche, tecniche, scientifiche, digitali.

Dalle risposte dei ragazzi emerge che il 62% degli studenti di seconda media ha già scelto la scuola superiore da frequentare e fra loro il 60% ha scelto una scuola ad indirizzo tecnico scientifico. Confermato anche l’interesse delle ragazze verso questi percorsi con circa il 40% che dichiara di voler proseguire gli studi orientandosi verso professioni scientifiche.

C’è già chiarezza sul tipo di lavoro che gli studenti vorranno fare da grandi: il 66% ha un’idea abbastanza chiara, mentre tutti gli altri non lo immaginano, anche se la maggior parte di loro dichiara di voler svolgere una professione che innanzitutto piaccia prima di pensare alla retribuzione. In questo senso è netta la percentuale delle ragazze che privilegiano la soddisfazione personale con circa il 75% (contro il 25% dei maschi).

Anche in merito alle scelte lavorative le ragazze sono più determinate e puntano a lavori ad alta professionalità e specialistici. Medici, cuochi, fisioterapisti, vigili del fuoco, notai, restano tra le preferenze dei ragazzi, ma in crescita anche ingegneri, meccanici, programmatori informatici, tecnici di laboratorio, biologi: le professioni tecniche e professionali conquistano complessivamente oltre il 58% di preferenze fra maschi e femmine.

L’80% dei partecipanti è d’accordo nel ritenere molto interessante la visita alle aziende, soprattutto per le tecnologie applicate. In enorme crescita anche la consapevolezza che le industrie savonesi siano un cardine dell’economia del territorio, così come dichiarato dal 97% degli intervistati. Moltissimi studenti durante le visite maturano la consapevolezza che attraverso scienza e nuove tecnologie si incrementi la difesa dell’ambiente che per l’87%  dei ragazzi intervistati è una priorità.

La formula ha portato quest’anno oltre 1.100 ragazzi, 48 classi di 16 Istituti Comprensivi del Savonese, a preparare la visita presso 24 aziende del territorio parte dei quali, oltre 250, hanno portato a termine il progetto, prima dell’emergenza Covid-19, scoprendo produzioni ed eccellenze di ricerca, abbinando l’acquisizione di conoscenza ed informazioni a gioco e competizione.

I 16 gli Istituti comprensivi del territorio partecipanti: Albenga I, Albisole, Cairo Montenotte, Carcare, Finale Ligure, Loano, Millesimo, Quiliano, Savona I, Savona II, Savona III, Savona IV, Spotorno, Vado Ligure, Val Varatella e Varazze-Celle.

Le 7 le Aziende visitate fino a febbraio, delle 24 coinvolte nel progetto: Autorità di Sistema del Mar Ligure Occidentale, Cabur S.r.l., Matrunita Mediterranea S.r.l., Noberasco S.p.A., TPL Linea S.r.l., Trench Italia S.r.l., Trenitalia S.p.A.

Le Aziende, coinvolte nel progetto, che non hanno potuto ospitare i ragazzi a causa dell’emergenza Covid-19, sono: A.D.R – Aziende Dolciarie Riunite S.p.A., APM Terminals S.p.A., Bitron S.p.A., Bombardier Transportation Italy S.p.A., Continental Brakes Italy S.r.l., ESI S.p.A., Esso Italiana S.r.l., ICOSE S.p.A., Infineum S.r.l., La Filippa S.r.l., Loano Due Village, Piaggio Aero Idustries S.p.A., Reefer Terminal S.p.A., Schneider Electric S.p.A., Tirreno Power S.p.A., Verallia Italia S.p.A., Vetreria Etrusca S.p.A.

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