IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Piano di controllo selettivo del cormorano, M5s: “Scelta sbagliata e dannosa”

Interrogazione del consigliere Paolo Ugolini (Mov5Stelle) e risposta dell'assessore Giampedrone

Liguria. Il consigliere regionale Paolo Ugolini (Mov5Stelle) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dal collega del gruppo Fabio Tosi, in cui ha chiesto alla giunta in quali tratti d’acqua saranno localizzati e programmati gli abbattimenti dei 60 cormorani e se sono state valutate le caratteristiche del volatile.

Il consigliere ha rilevato che Legambiente ha denunciato l’inutilità dell’abbattimento dei cormorani per risolvere il problema della carenza di pesce nei corsi d’acqua della Liguria che sarebbe, invece, dovuta alla cementificazione e all’inquinamento, e più in generale alle attività dell’uomo: “È noto che Regione Liguria ha approvato il Piano di controllo selettivo del cormorano nella regione Liguria per gli anni 2019-2023, dando così il via quest’anno all’abbattimento selettivo di 60 esemplari. Al netto della nostra contrarietà per un’azione che riteniamo inutile, abbiamo chiesto alla Giunta regionale in quali tratti d’acqua saranno localizzati e programmati gli abbattimenti sul territorio ligure. Abbiamo anche chiesto se sono state valutate le caratteristiche del volatile in questione e come il controllo delle specie sarebbe capace di alterare in positivo la situazione nei bacini idrografici regionali”, fa sapere il consigliere regionale.

“Appreso che gli abbattimenti saranno effettuati in sei bacini della provincia genovese (Entella, Polcevera, Scrivia, Aveto, Stura e Trebbia), in due bacini imperiesi (Roja e Nervia), in tre dello spezzino (Vara, Magra e Gottero) e in quattro bacini del savonese (Bormida, Millesimo, Pallare e Spigno), la risposta dell’assessore competente è stata deludente”.

“Parlare infatti di specie “nociva” per il patrimonio ittico denota l’impreparazione di chi è stato chiamato a rispondere. Il cormorano non è un uccello stanziale: è infatti una specie che non resta sempre nello stesso posto, ma si sposta migrando per decine di migliaia di chilometri e fermandosi dove trova riserve di cibo sufficienti. Non ha senso parlare di “troppi cormorani” perché l’ecosistema si autoregola: se ci sono i pesci ci sono i cormorani, se i pesci scarseggiano i cormorani si spostano. Pertanto, uccidere un cormorano non significa “liberare” il tratto di torrente o di lago dall’azione di questi animali poiché, poco dopo la morte dell’esemplare, potrebbe arrivarne un altro, attratto dalla presenza del cibo”, conclude Ugolini.

L’assessore alla caccia e alla pesca Alessandro Piana ha illustrato il provvedimento di caccia selettiva che è stato adottato – ha detto – per tutelare alcune specie di pesci di interesse comunitario e ha ricordato che la misura regionale ha avuto il parere positivo dell’Ispra. Piana ha illustrato nel dettaglio tutti i bacini dove sarà possibile esercitare la caccia selettiva al cormorano.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere IVG senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.