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Omicidio suicidio di Vellego, Jessica Novaro uccisa da un solo colpo: sabato i funerali fotogallery

I risultati dell'esame autoptico, si attende la perizia sull'arma detenuta illegalmente

Savona.  Si terranno sabato 12 dicembre, alle ore 15.00, presso la chiesa parrocchiale S.S. Annunziata di Bastia d’Albenga, i funerali di Jessica Novaro, la 30enne uccisa dal compagno della madre, Corrado Testa.

Jessica vittima omicidio suicidio vellego

L’esame autoptico è stato seguito nella giornata di oggi ed era stato disposto per stabilire con certezza le cause della morte nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla Procura savonese.

Il decesso è stato provocato da un unico colpo sparato dall’uomo con una pistola calibro 9, un colpo volontario e diretto proprio alla giovane, con la quale il 56enne da tempo nutriva forti dissapori e gelosie. Il proiettile ha raggiunto il torace della ragazza, provocando una lesione agli organi interni e una fatale emorragia che non ha lasciato scampo alla povera Jessica.

La salma, dopo il nulla osta del magistrato, è stata quindi restituita alla famiglia. Venerdì, alle ore 16.30, si terrà il Santo Rosario presso la camera ardente dell’ospedale di Albenga. Dopo la cerimonia funebre di sabato, la salma di Jessica sarà tumulata al cimitero di Lusignano.

Secondo gli accertamenti svolti sulla vita dell’uomo, il suo passato, così come i rapporti con la ex compagna e la figlia di lei, per Corrado Testa sarebbe stata proprio Jessica la causa principale della rottura con la donna. 

Corrado Testa, olivicoltore, era un uomo sempre più violento e turbato, era in cura e assumeva medicinali: aveva perso la moglie in maniera tragica 9 anni fa e cercava di rifarsi una vita, probabilmente il suo gesto è stato maturato col tempo, fin da quando si era chiusa la relazione con la donna, la quale non voleva più sapere di riallacciare il rapporto.

Confermate le minacce pregresse e una relazione costellata da continue scenate di gelosia da parte del 56enne, che non si voleva rassegnare alla fine della relazione.

In corso di valutazione la premeditazione, in quanto l’uomo si è recato a casa della ex compagna, dove era presente anche la figlia, portando con sé l’arma detenuta illegalmente, la pistola con la quale si è poi sparato un colpo alla testa.

Sulla Beretta calibro 9 si attende la perizia conclusiva del Ris di Parma.

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