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Oggi scatta la tre giorni di zona “arancione”: ecco tutto quello che c’è da sapere

Resta il divieto di spostamento tra Comuni, salvo le deroghe per quelli al di sotto dei 5000 abitanti

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Liguria. Tutto il contrario di un “liberi tutti”, la tre giorni di “zona arancione” che si apre oggi, lunedì 28 dicembre (e che tornerà il 4 gennaio) in base alle norme contenute nel Decreto Natale, sembra quasi più una parentesi di semi-normalità per il mondo del commercio e per quello lavorativo.

Rispetto ai giorni scorsi, la grande differenza, è infatti l’apertura di tutti i negozi e non solo di quelli presenti nel cosiddetto Allegato 23. Insomma, un modo anche per consentire i cambi e i resi dopo lo scambio dei regali e permettere alle attività di chiudere i conti entro il 31 dicembre. Resta il divieto di servizio al tavolo o al bancone per bar e ristoranti che potranno svolgere solo attività di asporto o delivery.

Spostamenti, senza autocertificazione (ma all’interno del proprio Comune). Dalle 5 alle 22 non è necessario motivare gli spostamenti all’interno del proprio comune. Per spostamenti verso altri Comuni, nonché dalle 22 alle 5 anche all’interno del proprio comune, si deve essere sempre in grado di dimostrare che lo spostamento rientra tra quelli consentiti, anche mediante autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e locali.

Fino al 6 gennaio sono vietati tutti gli spostamenti che comportino l’uscita dalla Regione in cui si vive o in cui si ha la residenza.

Per quanto riguarda le visite ad amici e parenti – consentite dalle 5 alle 22 – il 28, 29 e 30 dicembre e il 4 gennaio, saranno consentite una sola volta al giorno, anche in un Comune diverso dal proprio ma sempre e solo all’interno della stessa Regione, tra le 5 e le 22, e nel limite massimo di due persone (under14, disabili e non autosufficienti non sono conteggiati).

Il rientro a casa dopo essere andati a trovare amici o parenti deve sempre avvenire tra le 5 e le 22 (il 1 gennaio tra le 7 e le 22), anche nei giorni “arancioni”. I motivi che giustificano gli spostamenti tra le 22 e le 5 restano esclusivamente quelli di lavoro, necessità o salute.

Deroghe per i piccoli Comuni. Sarà possibile, per chi vive in un Comune fino a 5.000 abitanti, spostarsi liberamente, tra le 5 e le 22, entro i 30 km dal confine del proprio Comune (quindi eventualmente anche in un’altra Regione), con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di Provincia: conseguentemente, sarà possibile anche andare a fare visita ad amici e parenti entro tali orari e ambiti territoriali.

Capitolo sport e attività motoria. La classica passeggiata per sgranchirsi le gambe può avvenire non solo sotto casa ma all’interno del proprio Comune. Per quanto riguarda l’attività sportiva – corsa, bicicletta ma anche arrampicata o escursionismo – non solo è consentito spostarsi all’interno del proprio Comune ma, nel corso della stessa attività, si può anche sconfinare in un Comune diverso. Ad esempio camminando sul “sistema dei forti di Genova” si può sconfinare a forte Diamante nel territorio del Comune di Sant’Olcese. Facendo ciclismo si può partire dal centro di Genova e arrivare a Camogli o Ceranesi.

È possibile inoltre recarsi in un altro Comune, sempre dalle 5 alle 22, per fare attività sportiva in quella località qualora questa non sia disponibile nel proprio Comune (per esempio, nel caso in cui non ci siano campi da tennis).

Nei giorni “arancioni” sono consentite anche l’attività venatoria e la pesca dilettantistica o sportiva ma solo nell’ambito del proprio Comune.

Piscine e palestre restano chiuse al pubblico, sospese le attività di centri benessere e centri termali fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza per le attività riabilitative o terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti.

È consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, del proprio Comune o, in assenza di tali strutture, in Comuni limitrofi, per svolgere esclusivamente all’aperto l’attività sportiva di base, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall’Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana, con la prescrizione che è interdetto l’uso di spogliatoi interni a detti circoli.

Vietato praticare sport di contatti. Consentito svolgere all’aperto e a livello individuale i relativi allenamenti.

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