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Multe per violazione delle misure anti-Covid, ad Albenga e Loano la maggioranza non paga i verbali

Tre multati su quattro a Loano e il 95 per cento ad Albenga hanno riposto la multa in un cassetto o l'hanno stracciata per la rabbia

Loano/Albenga. E’ elevata la percentuale di cittadini, che dopo aver ricevuto un verbale per le violazioni ai Dcpm, mette la multa in un cassetto pensando di farla franca. A fornire i numeri e le percentuali dei comuni di Albenga e Loano è la polizia locale, che snocciola dati che parlano chiaro.

In un primo tempo, da marzo a giugno la sanzione era penale, poi è stata derubricata a sanzione amministrativa; le violazioni riguardano gli spostamenti non giustificati o senza mascherina, la violazione del coprifuoco, il divieto di assembramento o di distanziamento sociale.

Ad Albenga il caso più clamoroso: dal 9 marzo giorno in cui è iniziato il lockdown ad oggi, le sanzioni elevate sono state 250 e di queste solo il 5 per cento risultano pagate dal contravventore. Va leggermente meglio a Loano, ma con percentuali sempre piuttosto basse: si parla di 143 verbali di cui il 24,48 per cento pagate. Tre multati su quattro a Loano e il 95 per cento ad Albenga, quindi, hanno riposto la multa in un cassetto o l’hanno stracciata per la rabbia.

A volte si tratta di contestazioni lievi; prima della multa spesso c’è un primo avvertimento bonario della polizia locale, poi capita che il cittadino avvisato svolti l’angolo, sempre senza mascherina, e a quel punto ecco che fiocca la multa. La maggior parte delle sanzioni sono amministrative vanno da 400 a 1000 euro, ma con lo sconto previsto del 30 per cento, se pagata entro cinque giorni la multa sarà di 280 euro.

Ma cosa succede a chi non paga le sanzioni Covid? Se la multa non viene pagata arriva l’ordinanza ingiunzione del prefetto. Entro il termine di trenta giorni dalla data della contestazione o notifica della violazione, gli interessati possono far pervenire scritti difensivi e chiedere di essere ascoltati dalla medesima autorità. Una volta sentiti, se ritenuto fondato l’accertamento, viene emessa un’ordinanza di ingiunzione di pagamento maggiorata delle spese. Il termine per il pagamento è di sessanta giorni se l’interessato risiede all’estero.

Quindi la multa torna al trasgressore maggiorata e comunque sempre da pagare.

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