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Lockdown di Natale, oggi il governo decide sulle restrizioni

Italia zona rossa o arancione? Dipende se prevarrà l'ala rigorista o quella più morbida

Liguria. E’ in programma oggi alle 18 il consiglio dei ministri che dovrebbe definire le misure restrittive in vista delle festività natalizie.

“Dobbiamo fare delle scelte per tutelare i piu’ fragili e gli anziani, a costo di sfiorare l’impopolarita’. Dovremo passare il Natale ognuno a casa propria” ha detto questo ieri pomeriggio, giovedì 17 dicembre, il ministro degli Affari regionali Francesco Boccia intervistato in diretta su Sky Tg24 prima del confronto con le Regioni.

Se tutto sarà confermato come da anticipazioni, niente festeggiamenti, niente spostamenti e incontri familiari limitati al massimo. L’ipotesi è di una “zona rossa” estesa a tutto il Paese tra il 24 dicembre al 3 gennaio, forse fino al 6.

Il semi-lockdown potrebbe interessare tutti i festivi e prefestivi, quindi tutti i giorni tranne il 28, il 29 e il 30 dicembre. quando le limitazioni saranno da fascia gialla. Addirittura c’è chi, nel governo e nel Cts, chiede di anticipare il coprifuoco alle 20 anche se alla fine dovrebbe restare fissato alle 22.

Il premier Conte vorrebbe almeno alcune deroghe per consentire la visita di due persone al massimo ai parenti anziani, e per consentire di spostarsi per andare a messa. Rispetto all’apertura dei Comuni di cui si parlava qualche giorno fa, siamo lontani anni luce. Ma il comitato tecnico scientifico che supporta il governo nelle decisioni sul fronte pandemico si è allarmato per l’affollamento delle strade e per le feste in casa che si sono verificati nello scorso fine settimana.

Il lockdown generalizzato – un’opzione che secondo molti presidenti di Regioni sarebbe una colossale ammissione di sconfitta dopo il meccanismo delle fasce colorate – servirebbe per evitare quanto più un “ritorno dei contagi a velocità supersonica”, ha detto Conte, come accadrebbe se non ci fossero limitazioni.

Le due ipotesi. Quella più dura, prevede di un lockdown (con negozi e locali chiusi a parte alimentari, farmacie, edicole e tabaccai e divieto di spostamento) dal 24 dicembre al 6 gennaio. C’è anche chi vorrebbe far scattare le chiusure già in questo fine settimana, ma l’ipotesi sembra ormai fuori tempo massimo visto che le nuove misure verranno approvate domani oppure sabato.

Nella versione soft, si fa per dire, l’Italia sarebbe in zona rossa solo il 24, 25, 26, 31 dicembre e l’1 gennaio. Nel resto dei giorni resterebbero le misure previste dalla fascia arancione.

Per le feste “servono sicuramente misure più rigide, osservando anche quello che sta accadendo in altri paesi. Mettere alte restrizioni fa male anche a chi lo fa il Dpcm. Il 24, il 25, il 26 il 31 e il 1 gennaio sono i giorni più delicati per il contagio dei nostri anziani” ha detto a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri. “Lo shopping pre natalizio non ci ha spaventato, il problema è anche tutto il contorno. Dovunque ci sono persone c’è pericolo, è inevitabile”, ha aggiunto. Sulle zone colorate per il viceministro della Salute, “i 21 parametri che utilizziamo valutano l’andamento del virus, quelli stanno andando bene ma potrebbero andare meglio. Siccome stanno andando bene sappiamo che vi sarà una mobilità importante e dimostrata, e per non sacrificare quella che dovrà esser la riapertura da gennaio, non vanifichiamo quanto fatto. Non facciamo dei passi indietro – ha concluso a Rai Radio1 Sileri – per farne molti più avanti in futuro”.

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