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Lettere al direttore

Lettera a Babbo Natale

di Un Bimbo qualunque

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Caro Babbo Natale,

dicono che quest’anno il Natale non verrà, dicono che dovremo stare chiusi in casa, anche se saremo stati bravi tutto l’anno. Dicono che non è una punizione, ma – anzi – è un regalo di Natale per la salute nostra e specialmente dei nostri nonni. Veramente i miei nonni sembrano molto arrabbiati, dicono che preferirebbero passare il Natale con me, pur rischiando di prendersi l’influenza. Io, che sono un po’ piccolo e sprovveduto, non riesco a capire bene questo regalo, ma sono contento che qualcuno si preoccupi anche di decidere chi può venire a casa mia e con chi posso trascorrere la festa più bella dell’anno, così babbo e mamma non hanno l’imbarazzo di scegliere chi invitare, visto che tutti i parenti, proprio tutti, qui in casa, non ci starebbero. Pazienza se non potrò vedere i miei nonni, i miei zii ed i miei cuginetti, spero che i regali arrivino lo stesso, visto che tu non sei ancora stato colpito da questa regola intelligente e potrai muoverti liberamente anche nella notte di Natale, come gli anni scorsi. Però, mi raccomando, non dimenticare di mettere la mascherina, sennò magari incroci la Befana – che ha sbagliato giorno – e la infetti, così poi lei deve stare in quarantena anche il 6 gennaio e non mi porta i dolci e neppure il carbone.

Mi hanno detto che quest’anno Gesù Bambino dovrà nascere alle otto di sera, anziché a mezzanotte, sennò prende freddo e gli viene il Covid. Così tu dovrai occuparti anche dei regali per quei bambini che di solito, in quella notte magica, aspettano Lui….

Però, se ci penso bene, tutto questo non mi piace, caro Babbo Natale, allora ti faccio una richiesta: a tutti quelli che comandano e che hanno deciso di rovinarmi anche il Natale, oltre a tutto il resto dell’anno trascorso, porta una bella cassetta di uova marce e falla scendere dal camino in modo tale che le uova si rompano tutte sulla testa di quella gente lì. Io avrò comunque un brutto Natale, ma almeno mi consolerò pensando che loro passeranno la giornata santa a ripulirsi la testa e chissà che alla fine, oltre che dal marcio delle uova sopra la testa riescano a ripulirsi anche dal marcio che hanno dentro.

Caro Babbo Natale, mio nonno dice che, avanti di questo passo… vabbè, lasciamo perdere, io non ho capito molto, ma lui è tanto arrabbiato e dice molte parolacce, non so se abbia ragione lui, ma dice che se queste regole ci fossero state nel passato, nessuno di noi oggi esisterebbe: tu che sei più vecchio di mio nonno e che quindi sai più cose di lui, che ne pensi? Allora fammi sapere, io intanto spero che l’anno prossimo non vengano vietate anche le lettere a Babbo Natale, non si sa mai……

Ah, scusa, dimenticavo il mio regalo di Natale: se lo trovi, portami un vaccino contro l’imbecillità, perché da grande non vorrei diventare come certa gente che oggi comanda.

Un Bimbo qualunque.

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