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Ipotesi carcere ad Albenga, Jan Casella contrario: “Aree militari dismesse siano usate a fini scolastici, turistici e artigianali”

"Albenga è la sede meno adatta per ospitare questa struttura"

Albenga. “No al carcere ad Albenga. Le aree militari dismesse siano usate a fini scolastici, turistici e artigianali”. Lo afferma Jan Casella, consigliere comunale di “Alassio Volta Pagina”.

“Quando si parla di politiche penitenziarie per il nostro territorio, bisogna subito chiarire due aspetti. Il primo: la provincia di Savona ha bisogno di una nuova casa circondariale. Il secondo: il nuovo carcere non potrà essere realizzato ad Albenga”.

“La nostra provincia ha assolutamente la necessità di realizzare un penitenziario per colmare la chiusura del vecchio Sant’Agostino in centro a Savona. Serve una casa di detenzione nuova, con spazi adatti e tutte le strutture necessarie a migliorare le condizioni di chi lavora e di chi vive in carcere, favorendo la riabilitazione umana e la formazione professionale dei detenuti. La realizzazione di quest’opera è urgente per alleggerire la pressione sulle altre carceri liguri, che soffrono gravi problemi di sovraffollamento, come denunciato più volte dalle associazioni di categoria”.

Secondo Casella “Albenga è la sede meno adatta per ospitare questa struttura. Non è capoluogo di provincia, non è baricentrica nel territorio provinciale, non ospita il tribunale dopo la sciagurata chiusura del 2013, non ha bisogno dell’indotto economico legato a un nuovo penitenziario. Avere un carcere ad Albenga costringerebbe i detenuti e gli agenti della polizia penitenziaria a spostarsi ogni giorno per le udienze a Savona, dove c’è il palazzo di giustizia”.

“Ad Albenga, le tre principali aree militari dismesse sono inadatte per una destinazione carceraria. L’ex caserma Turinetto si trova in una posizione perfetta sul piano dei trasporti e ospiterà un polo scolastico all’avanguardia. La Piave di Vadino può diventare un gioiello sotto il profilo turistico per la straordinaria collocazione sul mare davanti all’isola Gallinara. L’ex polveriera di Pratogrande potrà soddisfare l’esigenza di spazi artigianali per le aziende del comprensorio ingauno, da sempre alla ricerca di capannoni per esercitare le proprie attività distanti dai centri abitati”.

“Se qualcuno vuole rinunciare a queste incredibili opportunità per il nostro territorio, è giusto che esca allo scoperto. Apriamo un dibattito pubblico coi cittadini del ponente savonese per sentire la loro opinione. Personalmente credo che in Riviera il nuovo carcere sia inutile e che precluda altre occasioni di sviluppo, mentre in altre zone della provincia potrebbe trovare condizioni più favorevoli”.

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