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Impianto bio olio di Cengio, i dubbi di Europa Verde sul progetto: “Quale impatto sul territorio?”

Ecco le domande rivolte ai tecnici progettisti del nuovo impianto

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Cengio. “In questi giorni il sindaco di Cengio, in modo estremamente sintetico, ha comunicato al Consiglio comunale la proposta di ENI e Syndial/Rewind riguardo l’installazione a Cengio e nelle aree ex ACNA di un impianto di produzione di Bio olio ( simile al petrolio greggio), derivante dal trattamento di rifiuti FORSU (Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano)”. A parlare, in una nota, sono gli esponenti di Europa Verde Valbormida.

“Dalle poche informazioni ottenute – si legge nel documento – l’impianto in progetto è destinato in prospettiva a trattare circa 100.000 tonnellate di FORSU che giungeranno principalmente dal Nord Ovest italiano con la produzione di 10000 tonnellate di bio olio. L’impianto viene definito ‘primo in Italia’ e derivante dallo ‘scale-up’ dell’impianto pilota di Gela in Sicilia”.

“Noi di Europa Verde della Valle Bormida – spiegano – nel prendere atto del progetto vorremmo porre alle Società proponenti e al Comune di Cengio alcune questioni dirimenti, che dovrebbero trovare o hanno già trovato preliminare soluzione in sede di redazione del progetto: la prima questione è forse più politica che tecnica ovvero non si ritiene di dover definitivamente chiudere la bonifica delle aree prima di varare qualunque tipo di intervento nella zona?; il sindaco di Cengio, sulla necessità di procedere a riparazioni di tipo economico per il proprio Comune, non ritiene forse necessario che si chiuda la vicenda del risarcimento del danno ambientale provocato dall’ ACNA alle popolazioni della Valle Bormida?”.

Sulle questioni tecniche, gli esponenti di Europa Verde affermano: “Vorremmo porre ai tecnici progettisti alcune domande. Quali sono gli aspetti ambientali interessati nelle varie condizioni operative per questo impianto di  produzione di bio olio? Quali saranno gli impatti ambientali sul territorio? Che garanzie vengono date alla città di Cengio qualora l’impianto non raggiunga gli obiettivi previsti? Per finire, quanti lavoratori/lavoratrici saranno impiegati nel sito produttivo?”.

“Si tratta di alcune domande primarie a cui il Comune di Cengio e le Società proponenti devono rispondere per avviare un dialogo concreto e proficuo con la collettività” concludono.

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