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“Il pianeta degli Alberi”, Auser Savona per gli anziani: “Piccole cose per sentirsi parte di un gruppo”

Alla vigilia di Natale gli alberelli saranno donati agli Ospiti della Residenza "Bagnasco"

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Savona. “Tanti anziani, oggi, fanno i conti con la distanza, soprattutto dai più piccini, dai nipoti. Spesso fanno i conti con la solitudine. E’ giusto che le persone avanti con l’età siano prudenti, per evitare il contagio da covid-19. Questo vuol dire stare a casa ben più di quanto non facessero in passato. Stare a casa, ma non soli: non è per niente facile ma ci sono piccole cose che si possono fare per sentirsi parte di un gruppo, di un progetto”. Questa la riflessione di Auser che per Natale ha provato a interpretare questa esigenza con una nuova iniziativa.

“Ricordate la filastrocca Il Pianeta degli Alberi di Natale di Gianni Rodari? A cento anni dalla nascita di quel grande Maestro, cento piccoli alberi di Natale sono stati affidati a tante persone anziane che li hanno fatti belli, colorati, luccicanti; e hanno costruito palline e addobbi per un albero più grande. Soprattutto donne, come potete immaginare. Ciascuna a casa propria, per essere prudenti, hanno costruito qualcosa tutte insieme”, spiegano da Auser.

Gli alberelli sono esposti, da lunedì 14 dicembre, alle 12, in un vetrina in via Paleocapa 4, che Opere Sociali NS di Misericordia ha gentilmente messo a disposizione. Alla vigilia di Natale gli alberelli saranno donati agli Ospiti della Residenza “Bagnasco”, con la collaborazione di Opere Sociali Servizi S.p.A.

“Non proprio un Pianeta degli Alberi di Natale, d’accordo: ma è stato un bel modo per fare insieme, e così stare insieme anche se distanti. E’ anche il nostro modo semplice di ricordare i cento anni di Gianni Rodari”.

“Ci piace pensare che queste sue parole valgano non solo per i più piccini: ‘La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi: essa può dare le chiavi per entrare nella realtà per strade nuove, può aiutare il bambino a conoscere il mondo’. Anche l’adulto, anche quando è avanti con l’età. A tutte le età vogliamo pensare che una cosa giusta ‘se non c’è, ci sarà’: ‘si può sempre fabbricare, basta il tempo, la voglia e la pazienza’”, concludono.

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