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Il 24 dicembre sciopero degli addetti alla vigilanza: “Il negoziato per il rinnovo del Ccnl bloccato da oltre 52 mesi”

"I tentativi dei sindacati per addivenire ad un accordo teso a migliorare le condizioni contrattuali si sono scontrati con la netta ritrosia delle associazioni datoriali"

Liguria. I sindacati hanno indetto, per giovedì 24 dicembre, una giornata di sciopero nazionale per il settore della vigilanza.

“Tutti i tentativi operati dalle organizzazioni sindacali per addivenire ad un accordo teso a migliorare le condizioni contrattuali di migliaia di lavoratori e lavoratrici impiegate in un settore strategico per la tutela della sicurezza privata e pubblica si sono scontrati con la netta ritrosia delle associazioni datoriali, il cui unico obiettivo è la conservazione e, persino, il peggioramento delle norme del rapporto di lavoro con la negazione di qualunque riconoscimento salariale – dicono i rappresentanti di Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil di Savona – Tutto ciò in un momento drammatico per il Paese, nel quale servirebbe uno sforzo comune per garantire equilibrio sociale per un corretto rapporto tra tutela della sicurezza e del lavoro, fondato sulla stabilità occupazionale e la difesa del potere d’acquisto dei redditi da lavoro dipendente”.

“Durante questi mesi di emergenza sanitaria, la Vigilanza Privata è stata chiamata ad un impegno straordinario per consentire ai cittadini ed alle imprese di affrontare la situazione: migliaia di lavoratori e lavoratrici hanno operato continuativamente, oltre che nella normale attività loro propria, anche per collaborare con Enti Pubblici ed Imprese private nella gestione delle procedure di sicurezza e regolare l’accesso delle persone nei predetti luoghi. Uno sforzo realizzato spesso in condizioni di precaria sicurezza del proprio lavoro e con inasprimento del già gravoso impegno quotidiano, senza riconoscimento alcuno”.

Secondo i sindacati “le associazioni datoriali hanno sistematicamente osteggiato il rinnovo del contratto collettivo fin dall’avvio delle trattative e oggi invocano l’alibi della situazione emergenziale: un tentativo inaccettabile, offensivo nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici, che si aggiunge alle pretese manifestate in precedenza di introdurre ulteriore precarietà nel rapporto di lavoro e negare il riconoscimento della professionalità. Una strategia perseguita da anni che ha portato il settore a ridursi ad una ‘giungla selvaggia’, nella quale livelli di concorrenza imbarbariti, appalti al massimo ribasso, ‘pirateria contrattuale’, violazioni di norme per l’esercizio dell’attività si scaricano sulla vita delle guardie particolari giurate e degli addetti alla sicurezza”.

Per queste ragioni, a supporto della vertenza, nella giornata del 24 dicembre è stata proclamata a livello nazionale una giornata di sciopero del settore: “Chiederemo un incontro alla Prefettura per evidenziare il disagio delle lavoratrici e dei lavoratori del comparto e dettagliare le problematiche locali”, concludono i sindacati.

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