IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Giù le mani dal punto nascite del Santa Corona: “In caso di emergenza, rischi troppo alti”

"Il percorso per raggiungere il San Paolo è troppo lungo. Le famiglie sono preoccupate"

Pietra Ligure. “Le famiglie che si stanno preparando al parto sono preoccupate perché non vengono colti dall’amministrazione regionale i rischi a cui sono sottoposte le donne in gravidanza”. A dichiararlo è il gruppo “Giù le mani dal punto nascite del Santa Corona” che continua la battaglia per la riapertura del reparto.

Non sono bastate le dichiarazioni del dott.Volpi, capo dipartimento materno infantile, e del commissario dell’Asl2 savonese, Paolo Cavagnaro, che avevano annunciato la riapertura da oggi di 4 ambulatori, tra cui quello ostetrico. Il gruppo non si accontenta e vuole che ritorni ad essere operativo a tutti gli effetti il punto nascita.

“In caso di complicazioni – spiegano – il parto può comportare gravi rischi sanitari sia per il nascituro che per la madre, strettamente correlati ai tempi di raggiungimento dei pronto soccorsi ostetrici/ginecologici. Un percorso che in caso di emergenza deve essere il più breve possibile, ma che in questo caso potrebbe trasformarsi in una vera e propria odissea”.

“Il tratto autostradale – proseguono – può essere anche di 50 km e si conoscono bene le problematiche relative a lavori o incidenti in autostrada. Va affrontato inoltre il tratto in città a Savona, in pratica bisogna attraversare tutta la città, e nel caso di famiglie che vivono nell’entroterra va aggiunto il percorso dalla casa della partoriente all’ingresso dell’autostrada. Si tratta di un rischio gravissimo, che prima della chiusura del punto nascite non sussisteva”.

La proposta del Sindaco del Comune di Pietra Ligure De Vincenzi e della deputata Sara Foscolo andava nella giusta direzione ed avrebbe permesso di riaprire il punto nascite, ma dalla Regione non è arrivata nessuna risposta. Un silenzio assordante e si diffonde tra le persone la sensazione di essere inermi dinnanzi a una palese ingiustizia”.

E poi l’appello: “Nel gruppo si legge di tante persone che stanno valutando con il proprio legale quali possibili azioni possono essere messe in atto. Si discute anche se sono possibili azioni comuni. Invitiamo le famiglie che stanno vivendo questo disagio a scrivere all’e-mail del gruppo nascereapietra@gmail.com per segnalare le riflessioni e i consigli anche riguardo ad eventuali azioni legali. Invitiamo inoltre gli avvocati che sono disponibili a mettere in campo le loro competenze professionali a mettersi in contatto con il gruppo utilizzando l’e-mail precedente” concludono.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere IVG senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.