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Finale, convenzione per ex colonia abbandonata: “Una riqualificazione ambientale e paesaggistica”

Via libera al progetto urbanistico per l'edificio conosciuto come "Mavico" in via Manie

Finale Ligure. E’ stata approvata ieri in giunta comunale la convenzione fra Comune di Finale e la ditta “Fresia” per la demolizione e ricostruzione dell’ex colonia (nota come Mavico) in via Manie.

“Si tratta di un importante passo nella direzione della riqualificazione ambientale: l’edifico esistente (del quale inizierà a breve la completa demolizione) è un manufatto altamente impattante in un luogo prestigioso e importante del territorio finalese, essendo collocato per metà al di sotto della strada provinciale e per l’altra metà al di fuori di essa; questa conformazione, oltre alle condizioni di degrado ormai pluridecennale, hanno sempre costituito un elemento di degrado paesaggistico” afferma il sindaco e assessore all’Urbanistica Ugo Frascherelli.

La soluzione progettuale redatta dallo studio internazionale (ma con sede in Liguria) “Peluffo&Partners”, in collaborazione con lo studio tecnico finalese “Vallarino Engineering – VP6”, prevede la completa demolizione del manufatto esistente e la sua sostituzione con un manufatto di 4 piani per circa 1.315 mq complessivi di superficie utile e 25 unità abitative, collocato completamente al di sotto del piano stradale e quindi praticamente invisibile.

Il rispetto paesaggistico è stato ulteriormente perseguito, in un serrato dialogo fra progettisti, uffici comunali e Sovrintendenza, attraverso la linearità orizzontale delle gradonature dell’edificio caratterizzate dalla presenza di un verde pensile molto rigoglioso. L’effettiva presenza di questo elemento naturale privato sarà garantita da una fideiussione che il Comune di Finale ha ottenuto fosse esplicitata all’interno della convenzione, e che garantirà la piantumazione e la manutenzione nel tempo del verde stesso.

Proprio su questo punto l’amministrazione comunale ha dimostrato grande sensibilità ambientale guidando la progettazione nella creazione di un oggetto architettonico del tutto integrato con l’ambiente circostante migliorando quindi l’equilibrio estetico del versante ad oggi fortemente compromesso dal manufatto esistente.

“Dal punto di vista economico l’intervento porterà nelle casse comunali oneri per un’importo di circa 675.000 euro, oltre a 66.000 euro quale quota ERP, per il cui impiego è allo studio del settore lavori pubblici di concerto con i progettisti la possibilità di realizzare a scomputo di parte di tale somma la condotta fognaria di zona San Donato, che colleghi anche il porto di Finale Ligure con la rete di smaltimento principale sita lungo la via Aurelia”.

“Questo intervento andrebbe a risolvere un annoso problema legato allo smaltimento delle acque reflue delle attività presenti nel porto ed è fortemente auspicato ed inquadrato nel piu’ ampio disegno di riqualificazione della Marina di Capo San Donato” conclude il sindaco finalese.

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