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Ecco il Coordinamento delle imprese teatrali della Liguria: “Perdite fino al 70%, lavoratori a rischio”

Per il savonese ci sono i Cattivi Maestri/Officine Solimano e la Compagnia Salamander

Liguria. Nasce il Coordinamento delle imprese teatrali della Liguria, che riunisce 19 aziende che svolgono attività di spettacolo dal vivo in ambito teatrale a livello professionistico in Liguria, con una funzione di servizio pubblico in campo artistico, culturale e sociale nei diversi territori di riferimento, impiegando personale artistico, tecnico, amministrativo e organizzativo regolarmente assunto ma senza ricevere fondi da Regione Liguria con legge dedicata ma solo attraverso progetti.

L’assessore alla Comunicazione, Formazione, Politiche giovanili e culturali della Regione Liguria Ilaria Cavo ha incontrato i coordinatori del Coordinamento e martedì 15 dicembre il Consiglio regionale ha votato all’unanimità un Ordine del giorno con la richiesta di prevedere un sostegno alle imprese liguri. A favore della nascita del Coordinamento anche l’Agis, rappresentata dal presidente ligure Angelo Pastore.

“Importante – ha dichiarato Sergio Maifredi – essere insieme in questa battaglia. Occorre coinvolgere anche l’assessorato allo Sviluppo Economico. Uniti siamo una grande realtà e una realtà innovativa: grandi professionisti insieme per un futuro civile. Diamo valore alla dignità e all’importanza delle nostra imprese: la cultura è l’elemento fondante della società civile, elemento che oggi può fare sopravvivere e riemergere culturali di ogni comunità”.

Il nuovo coordinamento si attesta come il terzo soggetto teatrale ligure (dopo Carlo Felice e Teatro Nazionale) con un volume di affari nel 2019 di 3.637.026,00 euro, di cui 2.068.240,00 da fatturato, 221.000 euro derivano dal Mibact e 116.000 da Regione Liguria. 270.000 da Comuni liguri e italiani, 586.000 da Fondazioni bancarie e privati. Quindi un soggetto imprenditorialmente forte e sano che vive di proprio fatturato, assolvendo ad una missione pubblica, accanto ai Comuni Liguri. Il Coordinamento dà lavoro a 400 persone e ha sviluppato, nel 2019, 624 recite di spettacolo.

Il Coordinamento nasce infatti con lo scopo di ottenere il riconoscimento istituzionale delle imprese rappresentate con una legge regionale dedicata, sul modello di quelle presenti e attive in quasi tutte le Regioni italiane, che riconosca e valorizzi il ruolo di servizio di interesse pubblico all’attività svolta a beneficio del territorio regionale.

Il coordinamento sarà inoltre uno strumento a servizio di tutto il sistema dello spettacolo dal vivo ligure per favorire lo scambio di informazioni tra gli operatori del settore relative a opportunità, bandi, finanziamenti e per favorire collaborazioni e progetti di rete o partnership tra realtà liguri e per sostenere la diffusione e la comunicazione degli eventi, delle programmazioni e delle iniziative organizzate sul territorio regionale.

Nell’immediato, visto il periodo emergenziale che stiamo vivendo con ormai dieci mesi di fermo praticamente totale del settore, si evidenzia la necessità di un intervento di sostegno di emergenza alle nostre imprese che hanno perso nel 2020 dal 40 al 70 % del fatturato.

“Questo coordinamento – spiegano i portavoce Andrea Cerri, Sergio Maifredi e Maurizio Sguotti, – rappresenta indubbiamente una storica novità per il nostro settore che – partendo dal metterci noi stessi per primi in discussione – intende costruire un nuovo sistema dello spettacolo dal vivo in Liguria, all’insegna dell’innovazione e della qualità, di una nuova collaborazione tra “piccoli” e grandi enti culturali e tra centro e periferie.”

Il Coordinamento delle Imprese Teatrali Liguri

I portavoce
Sergio Maifredi – Teatro Pubblico Ligure (Genova)
Andrea Cerri – Gli Scarti (La Spezia)
Maurizio Sguotti – Kronoteatro (Albenga)

e le imprese che hanno costituito il coordinamento

Veronica Righetti – Teatro Akropolis (Genova)
Mirella Cannata – Teatro Necessario (Genova)
Carla Peirolero – Suq Festival e Teatro (Genova)
Angelo Giacobbe – Nidodiragno (Sanremo)
Mirco Bonomi – Teatro dell’Ortica (Genova)
Eleonora D’Urso – Teatro di StradaNuova (Genova)
Sara Damonte – Sipario Strappato (Arenzano)
Gabriele Catalano – Cattivi Maestri/Officine Solimano (Savona)
Livia Carli – Lo Spazio Vuoto – (Imperia)
Daniela Ardini – Lunaria Teatro (Genova)
Boris Vecchio – Sarabanda/Circumnavigando (Genova)
Paolo Piano – Teatro del Piccione (Genova)
Marta Abate – Scena Madre (Lavagna)
Daniela Deplano – Teatro Garage (Genova)
Pino Petruzzelli – Teatro Ipotesi (Genova)
Marcho Ghelardi – Compagnia Salamander (Savona)

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