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CulturaIdentità chiede la riapertura del museo diocesano e del battistero di Albenga: “Il contagio della cultura non uccide”

L'associazione lancia una provocazione al Governo di fronte a centinaia di musei italiani

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Albenga. Il battistero ed il museo diocesano di Albenga sono due dei poli culturali e musei che CulturaIdentità, associazione fondata nel 2018 dall’attore ed editore Edoardo Sylos Labini, punta a riaprire quanto prima.

CulturaIdentità Riapertura Musei

Lo scopo dell’associazione risiede nella “tutela, promozione e valorizzazione del patrimonio paesaggistico, culturale e artistico e dell’identità italiana” ed in questi giorni i suoi membri si sono recati davanti a decine di musei italiani chiusi a causa delle misure restrittive imposte dal governo per fronteggiare il Covid-19, per scattarsi un selfie accompagnato dal motto che sta animando la protesta: ‘Il contagio della cultura non uccide. #riapriteimusei’”. Per il savonese, i musei individuati sono quello diocesano di Albenga e l’annesso battistero, oggetto di “selfie” da parte del responsabile regionale dell’associazione Fabrizio Marabello.

“La cultura non è una scomoda eccezione ma un atto vitale per la società che edifica la maturità civile – spiegano dall’associazione – Una battaglia, quella di CulturaIdentità, che prosegue idealmente quella solitaria e tenace dell’onorevole Vittorio Sgarbi alla Camera dei deputati contro la mortificazione dei musei e l’umiliazione della cultura imposti dall’attuale esecutivo”.

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“I musei innanzitutto assolvono alla funzione di conservare e tramandare le memorie migliori della nostra civiltà, sono un giacimento di senso e di identità, soprattutto di identità per quelle singolari patrie, borghi, paesi, e città che formano l’Italia – afferma il vice p residente di CulturaIdentità, il critico d’arte Angelo Crespi – Hanno inoltre un’importante funzione sociale, contribuendo alla salute psicologica e spirituale degli individui, allo sviluppo delle qualità cognitive e della sensibilità umana. Per tutti questi motivi crediamo giusto che essi vengano riaperti subito superato il periodo delle feste natalizie, quando un nuovo Dpcm tornerà a disciplinare la vita degli italiani”.

“CulturaIdentità ha deciso di lanciare una campagna di sensibilizzazione che vada a sostegno di queste istituzioni e riporti all’attenzione del ministro della cultura, Dario Franceschini, del presidente del consiglio, Giuseppe Conte, e soprattutto del presidente Sergio Mattarella, i temi peraltro già contenuti in un appello promosso un mese fa dal direttore del Museo del Novecento di Firenze, Sergio Risaliti, e firmato da 100 operatori del settore tra direttori di musei, critici e storici dell’arte, curatori, artisti, collezionisti, galleristi. Un appello andato a vuoto, nonostante i musei siano luoghi pubblici attrezzati e presidiati, che hanno garantito l’accessibilità e il distanziamento nel pieno rispetto delle norme di sicurezza sanitaria con contagi uguali a zero”.

“In questi mesi invece purtroppo abbiamo assistito a uno spettacolo indecoroso. La chiusura imposta non solo mette a repentaglio il sistema musei e più in generale il sistema della cultura italiana, ma ferisce il nostro stesso senso di appartenenza, il nostro senso di comunità. La cultura è stata vilipesa dalla politica: i partiti al governo usano il tema della cultura solo per mascherare il proprio fallimento, si appellano all’arte e alla bellezza dicendole strategiche, ma in verità nei fatti ne sottostimano il valore e il potenziale. Basti dire che anche nel cosiddetto recovery fund, la cultura (con il turismo) è la voce più piccola, appena 3,1 miliardi di euro, sui 196 che riceveremo, mentre per fare un esempio ‘alla parità di genere’ vengono destinati 4,2 miliardi di euro”.

“CulturaIdentità, che nelle ultime settimane sta registrando adesioni da tutta Italia, con l’ingresso di decine di nuovi coordinatori territoriali nelle province e nelle regioni italiane, unico grande movimento culturale trasversale italiano, è al fianco degli operatori della cultura, nella direzione della bellezza, orientamento, visione e ricchezza”.

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