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Covid, perse 5 mila giornate di lavoro in porto. Culp: “Ristori per la crisi”

La pesante stagnazione dei traffici portuali sta mettendo a dura prova uno dei settori principali dell'economia savonese

Savona/Vado Ligure. “A causa della crisi Covid che ha pesantemente investito i traffici portuali abbiamo perso ben 5 mila giornate di lavoro”. Lo ha detto il presidente-console del Culp di Savona Alberto Panigo, nel giorno del rinnovo delle cariche per la Compagnia Unica dei Lavoratori Portuali. Lo stesso Panigo è stato confermato alla presidenza, Alessio Arecco vicepresidente, Stefano Giusto, Pierfrancesco Bossi e Francesco Noro nel ruolo di consiglieri.

Un passaggio interno che arriva dopo l’approvazione del bilancio 2019, precedente all’epoca Covid, che ha visto un lieve incremento per il Culp savonese.

alberto panigo

Tuttavia la portualità e così anche la logistica hanno avuto e stanno ancora subendo pesanti ripercussioni rispetto al contesto emergenziale, per questo è stato richiesto un incontro urgente con l’Autorità di Sistema Portuale per avere aiuti e contributi che possano sostenere e salvaguadare i lavoratori portuali: “Auspichiamo che possa avvenire già la prossima settimana” afferma Panigo.

“La situazione è complicata, difficile e per il 2021 non ci sono prospettive concrete e certezze. Il 2019, nonostante le mareggiate, il ponte Morandi e il crollo del viadotto della A6 abbiamo tenuto molto bene, ma il 2020, l’anno del Covid, è stato un disastro”.

“Nell’ambito dei traffici portuali si è verificato un crollo del settore auto, rinfuse e altri comparti per noi essenziali, senza contare che la crisi si è manifestata proprio nell’anno in cui ha iniziato ad operare a pieno regime APM Terminal, la piattaforma portuale sulla quale si era puntato”.

“Per questo chiederemo con forza ristori e provvedimenti che possano aiutare il Culp e i lavoratori portuali, che stanno ancora pagando un prezzo altissimo rispetto a questa drammatica crisi dovuta all’emergenza sanitaria”.

“Dall’Autorità Portuale e dalle stesse istituzioni attendiamo risposte concrete e rapide, anche perchè è essenziale preservare professionalità adeguate quando potrà avvenire una vera ripartenza, e speriamo ulteriore sviluppo, della nostra portualità e della nostra logistica” conclude Panigo.

(QUI i dati sui traffici dell’ottobre 2020)

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