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Covid, dal 18 dicembre possibile chiusura delle regioni: controlli di polizia nelle stazioni e ai caselli

Secondo le prime indiscrezioni l'esecutivo punterebbe alla linea dura per evitare la terza ondata

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Liguria. In queste ore tutti i dati del contagio da coronavirus, sia a livello nazionale che locale, sono vagliati e controllati dalla task force del governo, che nelle prossime ore emanerà un nuovo Dpcm con le regole per gestire le festività natalizie in arrivo. Sul tavolo alcune proposte che in parte sono già state anticipate dai media, e che già hanno iniziato il giro dei social, con il consueto sciame di polemiche e scontri politici tra istituzioni.

La misura sicuramente più impattante è l’ipotesi di uno stop agli spostamenti tra regioni, anche se di uguale colorazione: secondo le prime indiscrezioni il governo potrebbe fissare al 18 dicembre l’inizio di questo confinamento regionale, che potrebbe durare per tutte le ‘vacanze di Natale’, e cioè fino ai primi giorni di gennaio 2021. Un provvedimento che potrebbe avere qualche deroga importante, come il rientro nella propria regione di residenza (per gli studenti e i lavoratori fuori sede) e la possibilità di muoversi per un ricongiungimento con i parenti di primo grado.

Questo stop alla mobilità tra regioni dovrebbe essere accompagnato da una speciale sorveglianza da parte delle forze dell’ordine, le cui regole di ingaggio sarebbero in discussione al Viminale in queste ore: secondo le prime indiscrezioni il ministero dell’interno potrebbe schierare polizia e carabinieri nelle stazioni, ai caselli autostradali e addirittura in alcuni posti di blocco nei crocevia strategici.

Nel nuovo Dpcm rimarrà il coprifuoco alle ore 22, che sarà valido anche per il 25 dicembre e probabilmente anche per la notte di Capodanno, durante la quale saranno comunque vietate feste e concerti in tutta Italia a prescindere dal colore delle regioni. Anche la riapertura dei ristoranti per la cena è probabile che sia rinviata a dopo le feste, mentre è allo studio la possibilità di limitare l’affollamento nelle zone dello shopping natalizio, con numero chiuso e gestione dei flussi. Insomma, il governo cerca in tutti modi di evitare la temutissima terza ondata, cercando di limitare il più possibile le possibilità di contagio, cercando di salvare in qualche modo il Natale. Un Natale decisamente indimenticabile.

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