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Confermata al 20 marzo 2021 l’ottava edizione del Campionato mondiale di pesto genovese al mortaio

"La valorizzazione del territorio, delle imprese locali e delle tradizioni è un capitolo strategico per la nostra regione"

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Regione. Confermata per sabato 20 marzo 2021 l’ottava edizione del campionato mondiale di pesto genovese al mortaio. Ad annunciarlo Regione Liguria, Comune di Genova, Camera di Commercio di Genova e associazione Palatifini nel corso della conferenza stampa webinar tenutasi questa mattina nel salone del consiglio della Camera di Commercio di Genova, e trasmessa online.

“La valorizzazione del territorio, delle imprese locali e delle tradizioni è un capitolo strategico per la nostra regione – dichiara l’assessore regionale allo sviluppo economico Andrea Benveduti – Anche quest’anno abbiamo sostenuto economicamente la promozione dei sapori liguri, di cui il pesto è massima espressione, attivando congrue risorse per finanziare iniziative di cooperazione inter-istituzionali mirate alla promozione delle produzioni liguri”.

Il primo premio della finalissima, che si terrà a Palazzo Ducale, sarà conteso tra 100 concorrenti che verranno valutati da 30 giudici. “Non potevamo pensare a una finalissima senza i concorrenti, le giurie, il pubblico, i media e senza la splendida cornice di Palazzo Ducale: per questo l’abbiamo riprogrammata per marzo 2021. Ci auguriamo che l’evoluzione della situazione pandemica sia tale da consentirci di mantenere invariata la nostra ricetta, ma siamo anche pronti ad adattarci e innovare come tutti, persone e imprese, abbiamo dovuto fare in questo difficile 2020” sottolinea il segretario generale della Camera di Commercio di Genova Maurizio Caviglia.

Le attività collaterali tradizionali, dal “Campionato dei Bambini” alla “Settimana del Pesto” con i ristoratori, alla didattica con le principali associazioni liguri dell’agroalimentare, al Pesto Party, sono al momento confermate. A queste si aggiunge una iniziativa del tutto nuova, che parte oggi: il concorso internazionale di cartoon “Pestochampionship Mascot” che si pone l’obiettivo di individuare il testimonial virtuale del Campionato e delle sue iniziative promozionali in Italia e all’estero. Al concorso, voluto e finanziato dall’Assessorato al “Commercio, artigianato, tutela e sviluppo vallate, grandi eventi e centro storico” del Comune di Genova, potranno partecipare professionisti, dilettanti e appassionati di disegno e grafica di tutto il mondo. Il vincitore verrà premiato in occasione della finalissima del 20 marzo 2021.

“Lanciando l’idea del concorso – spiega l’assessore al commercio e grandi eventi del Comune di Genova Paola Bordilli – vogliamo dare ulteriore forza alla comunicazione del Campionato del Pesto, un evento che rappresenta senza dubbio un volano di promozione per la città intera. Il pesto made in Genova e Liguria è ormai un consolidato simbolo e ambasciatore della nostra città nel mondo e quindi può svolgere il ruolo di trascinatore anche per tutte le eccellenze dell’agroalimentare del nostro territorio, dalle produzioni tipiche alle lavorazioni di tradizione locale. Con il concorso internazionale per la realizzazione della mascotte del campionato scopriremo cosa rappresenta il pesto anche per chi non è genovese ma conosce e ama la salsa cruda più famosa al mondo. Con questa call auspico che in molti possano esprimere il proprio contributo con l’orgoglio di vivere da protagonisti una gara di livello qualitativo internazionale, nel migliore spirito del Campionato”.

Chiude l’ideatore del Campionato Roberto Panizza: “Dopo 14 anni e la terribile pandemia da Coronavirus, il Campionato Mondiale di Pesto resta la manifestazione dinamica e vitale che abbiamo voluto e conosciamo. Non è nato per fare festa – anche se è una grande festa – ma per essere il messaggero delle nostre eccellenze nel resto d’Italia e in giro per il mondo. I dati del nostro ‘Osservatorio del Pesto’ dimostrano che in pochi anni la nostra salsa verde si è imposta all’attenzione della comunicazione internazionale e rappresenta uno dei prodotti più citati a livello mondiale, esaltata, copiata e usata in tantissimi modi, a volte anche stravolta per le variazioni introdotte, ma sempre con un effetto leva positivo per tutti i produttori agroalimentari di qualità del territorio e per la promozione turistica indotta. Anche quest’anno, se non avremo problemi da pandemia come speriamo, la presenza internazionale sarà nutrita con rappresentanti da almeno 15 paesi e campioni che arriveranno da Honolulu fino ai vicoli del Centro Storico.”.

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