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Coach Alberto Battistelli pronto per guidare il Carcare in B2: “La difesa il nostro punto di forza, voglio una squadra ordinata”

Catapultato da secondo a primo allenatore nel giro di pochi giorni, Alberto Battistelli ripercorre le tappe che lo hanno portato alla guida della principale formazione femminile della provincia e parla del suo modo di intendere la pallavolo

Alberto Battistelli è da qualche settimana al timone della formazione femminile della Pallavolo Carcare, che sarà impegnata nel campionato di B2. Come giocatore di pallavolo ha iniziato a 19 anni, “abbastanza tardi”, come egli afferma.  Dopo quattro stagioni al VSV, passa all’Albisola dove tra serie C e B2 trascorre 6 anni.  “Lì – commenta – ho avuto la fortuna di essere cresciuto con allenatori come Elvio Ferrari e Claudio Agosto, che mi hanno dato tantissimo, non solo a livello pallavolistico”. Capitano per cinque anni ad Albisola, nel suo palmarès spiccano la Coppa Liguria e il campionato di Serie C.

Quattro anni fa, l’inizio della carriera da allenatore nelle giovanili del Carcare a cui ha fatto seguito l’approdo due stagioni or sono nella prima squadra maschile. “L’anno scorso – racconta –  abbiamo costruito una squadra per vincere il campionato e salire in serie D, ma il Covid ha fatto sospendere le partite mentre eravamo primi del girone a punteggio pieno”. Quest’estate è arrivata la chiamata del presidente Lorenzo per il posto di secondo allenatore in B2, mantenuto fino all’addio di Marco Oddera.

Secondo coach Battistelli, la squadra ha nelle corde una salvezza tranquilla o ci sarà da lottare fino alla fine?

La mia è una squadra molto equilibrata e competitiva in tutti i ruoli, seppur mista tra giovani emergenti e giocatrici più esperte. L’obiettivo è ovviamente la salvezza e credo che le qualità sia individuali sia di squadra possano permettere di raggiungere tale obiettivo. Con una formula di campionato ridotta come quella che si prospetta, soprattutto nella prima parte, ogni partita deve essere affrontata come una finale salvezza; le ragazze questo lo sanno e stiamo lavorando in palestra per farci trovare preparati.

Quali sono i punti di forza della squadra e su cosa c’è da lavorare?

Non è un segreto che la Pallavolo Carcare ha nei suoi punti di forza, da sempre, la fase difensiva. Un punto di forza dovuto sia a qualità eccezionali delle singole giocatrici sia alla spinta del pubblico, che in casa è sempre stato numeroso e si fa sentire molto. Purtroppo quest’anno non avremo la spinta emotiva dagli spalti come negli altri anni a causa del Covid; cercheremo comunque di mettere in campo tutto il nostro cuore per raggiungere gli obiettivi e mantenere la categoria anche il prossimo anno, quando si spera che il pubblico possa tornare a essere la nostra arma in più. Il clima in palestra è ottimo e le ragazze sono molto unite. Stiamo lavorando molto sulle tattiche di squadra. Questo perché alcune giocatrici arrivano da società diverse, con vari percorsi alle spalle, ed è necessario che tutte “parlino” la stessa pallavolo.

Rapporto con Marco Oddera: come è stato e com’è adesso? Cosa apprezzavi di lui?

Il rapporto con Marco è sempre stato buono fin da febbraio scorso, quando abbiamo iniziato a collaborare. Le nostre idee in palestra erano simili e in lui ho visto un allenatore competente che sa come gestire il gruppo. Il fatto che io sia subentrato come primo allenatore dopo la sua decisione condivisa con il presidente Lorenzo non ha compromesso il nostro rapporto e da lui ho ricevuto i migliori auguri per la prosecuzione del lavoro.

Come ti descriveresti come allenatore? 

Essendo agli inizi della mia vita da allenatore, ho ancora molto da imparare, però ho chiaro il mio metodo di lavoro. Cercherò di sfruttare le caratteristiche individuali delle mie giocatrici per metterle a disposizione di tutta la squadra: per fare questo lavorerò molto ad obiettivi sia individuali sia di squadra, in modo che si possa esprimere lo stile di gioco che mi sono prefissato.
Il mio punto cardine è l’ordine in campo: ogni ragazza deve sapere sempre dove posizionarsi e in quale momento, deve sapere anche cosa deve fare la squadra in base alle situazioni di gioco che si presenteranno.

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