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Centro ictus al San Paolo, Toti: “Incremento di specialisti”. Arboscello (Pd): “Raccolta firme”

L'ospedale savonese è il terzo ospedale in Liguria a ricevere il maggior numero di pazienti

Savona. Nel corso del Consiglio regionale Roberto Arboscello (Pd-Articolo Uno) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dai colleghi del gruppo, in cui ha chiesto alla giunta quando sarà attivato il centro ictus all’ospedale San Paolo di Savona.

Il consigliere ha rilevato che la patologia richiede un immediato soccorso, un’immediata diagnosi e un inquadramento terapeutico in un centro ictus, ma che il traffico stradale e autostradale nell’area savonese è perennemente caotico e giornalmente incidentato.

Arboscello ha ricordato che il San Paolo è il terzo ospedale a ricevere il maggior numero di ictus in Liguria e l’unico a non avere istituzionalizzato il centro specializzato in un reparto di neurologia. Inoltre, il 29 giugno 2016 era stato approvato all’unanimità l’impegno per la Giunta regionale ad istituire al San Paolo uno Stroke Unit di Primo livello, ma nulla si è mosso: “Da tre anni, 14.000 cittadini hanno firmato la richiesta di un centro ictus e 26 comuni con delibera ne hanno sigillato l’istanza – afferma il consigliere Dem -. Nel 2017 addirittura il Consiglio regionale all’unanimità votò a favore della richiesta per attivare tale struttura. Nonostante tutto questo non si è mosso nulla e questa mattina ho chiesto conto al presidente Toti. Di ictus si muore se non si cura tempestivamente e adeguatamente, perché non dare risposte ai savonesi?”.

“Il riscontro da parte del presidente Toti si è ridotto ad una lettura fredda dei dati degli uffici, senza alcuna risposta nel merito politico e strategico, senza alcuna comprensione per l’esigenze di un intero territorio che da anni attende risposte. Una mancanza di rispetto”.

“Per questi motivi, non potendo accettare una risposta del genere da chi ha la responsabilità politica delle scelte in termini di sanità, avvieremo da subito una “battaglia” civile quanto determinata per poter garantire ai cittadini savonesi quello che gli spetta in termini di diritti alla salute. Partirà subito una raccolta firme che presenteremo al presidente Toti e alla quale seguiranno ulteriori azioni politiche per sbloccare le assunzioni e l’attivazione del presidio sanitario” conclude Arboscello.

Il presidente della giunta regionale e assessore alla sanità Giovanni Toti, in una dettagliata risposta, ha illustrato i servizi attivati nella Asl 2, rilevando l’incremento di specialisti e assicurando “che l’azienda sanitaria garantisce la presa in carico complessiva del paziente colpito da ictus sul proprio territorio di competenza”. La stessa Asl 2 si era detta favorevole per il centro, ma una volta completata l’assunzione di un organico adeguato.

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