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Caos uffici postali, a Murialdo protesta la minoranza : “Facciamo qualcosa, prima che chiudano del tutto”

"Situazione insostenibile, aperti solo 3 giorni a settimane e con lunghe code che causano assembramenti"

 Murialdo. Dalla riviera all’entroterra, numerose sono state le polemiche e le richieste per il potenziamento dei servizi degli uffici postali che tra orari ridotti, chiusure e lunghe code hanno creato non pochi problemi agli utenti. Dopo Cosseria, Roccavignale e altri comuni della provincia, le lamentele arrivano anche da Murialdo con la minoranza che invia a sindaco e giunta un’interrogazione per conoscere cosa sarà fatto per risolvere la situazione definita “insostenibile”.

“L’apertura per soli tre giorni a settimana (lunedì, mercoledì e venerdì) sta provocando la concentrazione dell’utenza, che si sta rivelando sempre più consistente a dimostrazione dell’importanza del servizio, causando code che, vista la posizione dell’ufficio stesso, si trasformano in veri assembramenti. Rimanendo chiusi il sabato si preclude, inoltre, la possibilità di accedere al servizio a chi lavora durante la settimana” spiega il capogruppo Ezio Salvetto.

“Già a luglio – ricorda -, in seguito ad una petizione firmata da molti cittadini il sindaco aveva annunciato la riapertura a settembre per sei giorni a settimana, ma ancora oggi questo non è avvenuto. Lo spazio all’interno è di pochissimi metri quadrati e la pur piccola saletta d’attesa è stata occupata dall’installazione del postamat,  pertanto, anche ad emergenza Covid-19 terminata, non sarà più utilizzabile, costringendo gli utenti ad attendere, come avviene ora, all’esterno,  esposti alle intemperie ed al pericolo dovuto alla immediata vicinanza con la strada provinciale”.

“Di fronte al perdurare di tale situazione, come gruppo consigliare di minoranza, ‘Con Murialdo’, abbiamo rivolto al sindaco ed alla giunta una interrogazione volta a conoscere eventuali interventi degli stessi su questo argomento ed una proposta di ordine del giorno, da discutere nel corso del prossimo consiglio comunale, per sollecitare un’azione decisa da parte dell’amministrazione”.

“La preoccupazione – conclude Salvetto – è grande in quanto, alcuni anni fa, un’apertura a giorni alterni  aveva anticipato la soppressione dell’altro ufficio postale presente a Murialdo in borgata Valle e l’installazione dei postamat è stata finora attuata, in larga parte,  presso i comuni sprovvisti di ufficio postale. Chiediamo pertanto all’amministrazione di adoperarsi il più possibile affinché Poste Italiane dia un concreto segnale di inversione di tendenza”.

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