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Cairo, il Natale dopo l’incendio alla chiesa: messe a teatro e in palestra, parrocchia sempre più social

Don Mirco: “Stiamo cercando di creare e tenere vivo il legame con i fedeli, di dire loro che ci siamo"

Cairo Montenotte. Il 2020 è stato anno difficile per tutti, a complicare l’operato della Parrocchia San Lorenzo anche l’incendio, di natura dolosa, che lo scorso 14 agosto ha colpito gravemente il tetto della chiesa, ancora inagibile. Ma i sacerdoti e i fedeli non si sono abbattuti e hanno continuato a condividere la propria fede trovando soluzioni alternative.

“Abbiamo cercato di creare una certa normalità, anche se è stato complicato a causa delle difficoltà legate al Covid e all’incendio della chiesa – commenta don Mirco Crivellari – I fedeli hanno dimostrato grande disponibilità, collaborazione e attenzione. Stiamo affrontando un momento di sperimentazione, in cui dobbiamo cercare di valorizzare ciò che abbiamo”.

presepe chiesa san lorenzo cairo

E come fare in momento così difficile, in cui si è costretti a stare distanti e non si può nemmeno riunirsi nel cuore religioso della città? Interagire con i propri fedeli anche sui social. Diverse le iniziative portate avanti sulla pagina Facebook della parrocchia. Dalle messe trasmesse in diretta, al contest fotografico per il presepe più bello (la foto che otterrà più like riceverà un premio), fino ad un film a puntate per accompagnare la Novena di Natale. Protagonisti due giovani cairesi che nelle vesti di agenti dell’FBI dovranno scoprire il mistero di Natale. “In tanti stanno seguendo i vari episodi, sia dalla Liguria che dal Piemonte” svela il parroco.

Una chiesa, dunque, che diventa sempre più social e al passo con i tempi per arrivare anche ai più giovani e poter sopperire alla distanza causata dal Covid-19. “Stiamo cercando attraverso le varie iniziative di creare e tenere vivo il legame con i fedeli, di dire loro che ci siamo” spiega il don.

Su quando apriranno di nuovo le porte della chiesa San Lorenzo non si hanno notizie, servono “ancora mesi e mesi di pazienza” dice don Mirco, ma grazie anche alla collaborazione delle istituzione della città, la parrocchia ha potuto e potrà usufruire per il Natale di altri spazi dove celebrare le messe. “La chiesa del Santuario è più piccola rispetto a quella di San Lorenzo e ovviamente dovendo ridurre  posti per il distanziamento, ci ha creato dei problemi. Per fortuna abbiamo avuto un grande aiuto sia da parte del Comune che della Polizia Penitenziaria, che ci hanno messo a disposizione due strutture, rispettivamente il teatro Chebello e la palestra della scuola”.

Ricco, infatti, il programma per le festività natalizie. Il 24 dicembre verranno celebrate 4 messe: alle ore 18, presso il Santuario, la messa della Vigilia; alle ore 19:30 a Bragno la Messa della Notte, che sarà celebrata anche alle 20:30 in contemporanea sia al Santuario che presso la palestra della scuola penitenziaria. Cinque, invece, gli appuntamenti per il giorno di Natale: alle 8:30 e alle 11:00 la messa nell’Aurora e nel Giorno a teatro Chebello, alle 10:00 a Bragno, mentre alle 11:15 e alle 18:00 le celebrazioni avverranno al Santuario.

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