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Bilancio regionale, 3 miliardi e mezzo per la sanità: fondi per le famiglie e riduzione della pressione fiscale

Confermati gli impegni 2020 per trasporti, politiche sociali, istruzione, formazione e lavoro

Regione. Il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti ha presentato questa mattina in consiglio regionale la manovra di bilancio per gli anni 2021-2023, che aggiorna le previsioni già approvate a luglio tenendo conto della nota di aggiornamento al Def del consiglio dei ministri dello scorso 5 ottobre e del successivo accordo tra Stato e Regioni concluso il 5 novembre, delinea gli obiettivi delle politiche regionali in armonia con il programma di legislatura e detta le linee guida e gli indirizzi a società partecipate regionali, enti strumentali e agenzie regionali.

È sempre la sanità la voce più consistente del bilancio della Liguria, con una dotazione complessiva di 3 miliardi e 613 milioni che corrispondono a più del 64% del totale delle risorse per l’anno finanziario 2021, pari a 5 miliardi e 612 milioni per l’anno finanziario 2021.

“È chiaro come la situazione epidemiologica a livello globale e l’emergenza sanitaria ed economica che ne conseguono condizionino le valutazioni e le proiezioni a tutti i livelli compreso quello regionale – ha detto il governatore illustrando la relazione – In questo quadro, complesso e a tratti difficilmente definibile, la Regione declina le proprie decisioni di bilancio con il fine di garantire tutte le funzioni a favore della comunità regionale sia sotto il profilo dell’impulso agli investimenti pubblici, del sostegno alle attività economiche e all’occupazione, oltre alla missione fondamentale della gestione e organizzazione del servizio sanitario regionale e delle politiche sociali ad esso strettamente collegate”.

Tra le altre priorità individuate dalla previsione di bilancio triennale: il sostegno all’economia e alle famiglie liguri attraverso il proseguimento della politica di rilancio degli investimenti pubblici; la riduzione della pressione fiscale; la conferma rispetto al 2020 delle poste di bilancio relative ai settori del trasporto, delle politiche sociali, dell’istruzione, della formazione e del lavoro.

Per quanto riguarda l’anno finanziario 2021, le risorse effettive iscritte nel bilancio di previsione ammontano a 5 miliardi e 612 milioni di euro. Le principali voci di spesa riguardano istruzione e diritto allo studio (32,3 milioni), tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali (4,8 milioni), politiche giovanili, sport e tempo libero (1,6 milioni), politiche per il turismo (5,8 milioni), assetto del territorio ed edilizia abitativa (38,5 milioni), sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell’ambiente (45,7 milioni), trasporti e diritto alla mobilità (340,3 milioni), soccorso civile (28,1 milioni), diritti sociali, politiche sociali e famiglia (117,2 milioni), tutela della salute (3 miliardi e 613 milioni), politiche per sviluppo economico e competitività (168,5 milioni), politiche per il lavoro e la formazione professionale (110,3 milioni), politiche agroalimentari e per la pesca (23,9 milioni), energia e diversificazione delle fonti energetiche (10 milioni), relazioni con le altre autonomie territoriali e locali (18,2 milioni), relazioni internazionali (12,7 milioni). Per la gestione del debito pubblico vengono stanziati 292,2 milioni.

Un primo attacco è giunto dal capogruppo del M5S Fabio Tosi, che ricorda: “L’articolo 82 quater prevede che nessun progetto di legge con ricadute di natura finanziaria, sia esso di iniziativa della giunta che di iniziativa consiliare, possa essere licenziato dalla commissione competente per materia in assenza di una scheda tecnica in cui vengono indicate le coperture, i dati e la metodologia utilizzata per la quantificazione degli oneri e le loro fonti. Detta scheda contiene anche ogni utile elemento a dimostrazione della verifica tecnica effettuata in sede di esame istruttorio da parte della commissione”.

“Tenuto conto che si tratta di dati e informazioni puntuali in possesso esclusivamente della giunta, non essendo disponibile al consiglio la visibilità completa della gestione del bilancio regionale, abbiamo chiesto la trasmissione delle schede tecnico-finanziarie per le opportune verifiche del caso. Regolamento alla mano, le nostre richieste erano corrette. Tuttavia, in commissione bilancio c’è stato comunicato che gli uffici della giunta non sarebbero stati a disposizione dei consiglieri per produrre queste schede”.

“Si tratta di una chiusura inspiegabile che riteniamo gravissima perché di fatto non permette la normale attività di qualsiasi consigliere regionale, sia esso di minoranza come di maggioranza. Vitale dunque che sia trovata celermente una soluzione a questo ostacolo: tutti i consiglieri devono poter lavorare avendo sotto mano gli strumenti necessari per svolgere correttamente il proprio mandato. Non siamo dei passacarte e chiediamo sia garantita la trasparenza”, conclude Tosi.

Il Consiglio ha anche approvato all’unanimità il disegno di legge 33 “Ratifica delle variazioni di bilancio adottate dalla giunta regionale”. Si tratta della ratifica, da parte del Consiglio regionale, delle variazioni già adottate in via d’urgenza dalla Giunta regionale nel corso del 2020 sulla base del decreto-legge 17 marzo 2020, n.18, relativo all’emergenza COVID-19. In particolare è stata iscritta nel bilancio 2020-2022, esercizio 2020, la somma di 6 milioni e 112 mila euro per compensare la riduzione dei ricavi tariffari nel settore del trasporto pubblico locale regionale a seguito degli effetti negativi derivanti dall’emergenza COVID-19. E’ stata effettuata una seconda variazione di bilancio con la quale è stata iscritta nel bilancio 2020-2022, esercizio 2020, la spesa di 37 milioni e 209 mila euro che corrisponde all’integrazione del riparto che spetta alla Liguria per i ristori dovuti alla perdita di gettito connesso all’emergenza COVID-19 previsto dalla legge 17 luglio 2020, n.77 a salvaguardia degli equilibri di di bilancio

Un’altra variazione compensativa per 46 milioni e 368 mila euro per l’assistenza territoriale e il riordino della rete ospedaliera. Altri 13 milioni e 639 mila euro integrano la quota spettante alla Regione per compensare la riduzione dei ricavi tariffari e finanziare i servizi aggiuntivi nel settore del trasporto pubblico locale regionale a seguito degli effetti negativi derivanti dall’emergenza COVID-19. Altri 500 mila euro incrementano il contributo ordinario alla Fondazione Teatro Carlo Felice. E’ stato modificato l’allegato alla nota integrativa denominato “Elenco delle spese iscritte nel bilancio di previsione 2020 da finanziarsi con mutuo o altre forme di indebitamento – Parte I – Elenco dei programmi per spese di investimento finanziati con il ricorso al debito autorizzato per il triennio 2020-2022”, per finanziare investimenti informatici per l’importo di 524 mila 977 euro.

Il Consiglio ha infine approvato con 19 voti a favore (maggioranza di centro destra) e 11 contrari il disegno di legge 34 “Riconoscimento di legittimità dei debiti fuori bilancio”. La norma recepisce quanto disposto dal decreto 118 sull’Amministrazione dei sistemi contabili” che stabilisce che i debiti fuori bilancio vanno riconosciuti tramite legge e approvati dal Consiglio regionale. La legge, quest’anno, fa riferimento al debito di 533 euro nei confronti della Società Leasys relativo al canone di noleggio del gennaio 2019 di un’autovettura.

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