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Amianto, dalla Regione un bando per la bonifica di edifici pubblici, i Verdi: “Finalmente”

Problema peggiorato con il Covid-19: "Chi ne è stato a contatto è a rischio perché presenta già problemi respiratori"

Liguria. Un bando per finanziare gli interventi di bonifica di edifici pubblici contaminati dall’amianto. È stato emanato la scorsa settimana da Regione Liguria, le domande dovranno essere presentate entro il prossimo 10 febbraio 2021.

“Finalmente – commenta Gabriello Castellazzi, portavoce dei Verdi della provincia di Savona – Il  problema amianto è sempre all’ordine del giorno in particolare in Liguria, dove il 30 settembre scorso è scaduto il termine istituito nel 1996 per il censimento obbligatorio dell’amianto friabile (coperture di edifici, coibentazioni, tubazioni, flange e guarnizioni, ecc.). Auspichiamo che tutte le Amministrazioni comunali partecipino al bando regionale per ottenere i finanziamenti  necessari alla bonifica degli edifici contaminati dall’amianto, insidioso killer”.

Un problema, quello dell’esposizione all’amianto, che è peggiorato con la comparsa del Covid-19. “In piena crisi pandemica – spiega Castellazzi – c’è grande preoccupazione per tutte le persone che, avendo avuto contatti con l’amianto e soffrendo di patologie respiratorie ‘asbesto-correlate’ (asbestosi, placche pleuriche, ecc.), sono obbligate all’utilizzo di erogatori suppletivi di ossigeno. Per loro vi è la raccomandazione di assoluto rispetto delle misure consigliate per evitare di contrarre la polmonite interstiziale di matrice virale che peggiorerebbe il quadro clinico”.

E poi aggiunge: “I Verdi rinnovano oggi il pressante appello per interventi più incisivi, quali attività di formazione e informazione, monitoraggio e piani di bonifica. E’ necessario prolungare ancora e rendere duraturo il sistema degli incentivi per la sostituzione dell’eternit con fotovoltaico. Uno strumento risultato molto efficace che ha già portato in Italia alla bonifica di 100 mila mq di coperture per  oltre 11 MWp di energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici installati e connessi alla rete nazionale, conseguendo un triplice risultato: rimuovere dall’ambiente il pericoloso minerale, produrre energia pulita e creare lavoro. Smaltire l’amianto costa  circa 30 Euro al mq e se l’opera di bonifica venisse intensificata si avrebbe una diminuzione significativa di patologie e sofferenze dai costi incalcolabili”.

I Verdi poi ricapitolano i vari passaggi delle storia dell’amianto in Italia, in Liguria e nel savonese. “In Italia dal 1945 al 1992 (quando l’eternit è stato messo al bando e vietata l’estrazione del minerale incriminato) sono state prodotte 3.748.550 ton. di amianto grezzo e importate altre 1.900.885 ton., tutte utilizzate in 3000 diverse applicazioni per una quantità complessiva di circa 34 milioni di tonnellate. Una quantità enorme, pur sapendo dal 1981 che le fibre di amianto sono mortali (venne vinta in quell’anno una causa intentata da 80 operai contro la fabbrica Eternit)”.

“Secondo i dati dell’ONA (Osservatorio Nazionale sull’Amianto), dal 1992 sono stati bonificati soltanto 500.000 tonnellate di materiali che lo contenevano (eternit, ecc.) e purtroppo il numero dei mesoteliomi in Italia (circa 3.000 decessi ogni anno per malattie derivate dall’inalazione di asbesto) continuerà ad aumentare, con un picco presumibile solo nel 2030. Sempre secondo l’ONA  che riporta i dati dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) nel 2019 ci sono stati nel mondo 107.000  decessi per patologie asbesto-correlate. Per il nostro Ministero della Salute ‘le malattie da asbesto rappresentano un’emergenza nazionale’ e la Liguria è la quinta regione italiana per questo genere di malattie.  In provincia di Savona dal 2013 al 2017 si erano registrate 63 vittime e in provincia di Genova nello stesso periodo altre 392 (dati Inail)”.

“Nel mondo sono circa 125 milioni i lavoratori esposti all’amianto. L’Italia è uno dei paesi più colpiti da malattie per la micidiale fibra , quindi ben venga in Liguria il censimento dei siti pericolosi e il conseguente rilancio delle opere di bonifica che purtroppo attualmente procedono molto a rilento”.

“Come risulta dall’Osservatorio Nazionale Amianto, ecco gli ultimi dati italiani aggiornati al 31 dicembre 2018:  gli edifici pubblici e privati che richiedono urgente bonifica sono 6.869 ed esistono soltanto 18 impianti di smaltimento, ma nessuno in Liguria dove sono presenti purtroppo ancora numerosi siti con circa 600.000 metri cubi complessivi di amianto friabile e oltre 50.000 ton. di amianto compatto” concludono.

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